In questa pagina le recensioni su NON TI SVEGLIARE. Anche voi potete lasciare il vostro commento spassionato in fondo (senza censure!).

Le recensioni del Premio Calvino

Ho completato la prima stesura del romanzo poco prima del termine di scadenza per la partecipazione al XXIII Premio Calvino, il più importante premio letterario in Italia per autori inediti. Era un azzardo, perchè il Premio non è per narrativa “di genere” ed il testo necessitava effettivamente di un po’ di lavoro ancora,  ma i  riscontri dei primi lettori erano fin troppo positivi e volevo assolutamente un parere “professionale” e distaccato. L’ho spedito il giorno della scadenza del termine, il manoscritto portava ancora il titolo provvisorio di “Killgatto”.

La soddisfazione di essere tra i “testi segnalati” è stata grandissima, il risultato ha superato ogni mia aspettativa. Il lavoro di esame e valutazione dei testi in concorso è notoriamente assai accurato e rigoroso. Mi interessava la “Scheda di Lettura”, ovvero la recensione critica del testo che il Comitato di Lettura del premio avrebbe fatto, non pensavo di avere qualche chance di piazzamento: il Premio Calvino è per narrativa più “seria“, impegnata o tradizionale, non esattamente per “legal thriller all’italiana”.

Ricevuta finalmente la scheda di Lettura ho cambiato il titolo in Non ti svegliare (Killgatto proprio non era piaciuto) ed ho lavorato a lungo (accettando anche i suggerimenti dei “primi lettori”) per migliorare il testo. In particolare, tutta la prima parte è stata riscritta, velocizzata e resa più piacevole ed incalzante. Sono state risolte inoltre quelle piccole ingenuità in cui ero incappato nella prima stesura.

Ma allora, cos’era scritto nella fantomatica Scheda di Lettura? Eccola, è scritta a più mani e ve la allego, è la prima recensione “ufficiale” del romanzo:

I Recensione Premio Calvino

Non è sempre così facile dire perché un giallo ci sia piaciuto. Di rado ciò dipende dalla trama. Abbiamo letto troppe storie di persone uccise da qualcuno per qualche motivo per essere autenticamente sorpresi; siamo ormai dei poliziotti consumati ad ogni ipotesi, delle anziane e ciniche signore sempre pronte a dire che, in fondo, doveva finire così. Tuttavia, ogni volta, siamo disponibili a seguire l’autore nel buio dell’incubo dell’assassino che non può sottrarsi a commettere l’ennesimo e definitivo atto criminale se solo ci siano offerti dei particolari convincenti che rendano suggestiva la nuova combinazione; la cornice è sempre più importante del quadro. La cornice ambientale che ci propone Stefano Visonà è costituita dal nordest ricco, la provincia vicentina. Anche la critica della società del nordest non è una novità. Ciò che la rende convincente è la capacità di raccontarla senza pregiudizi né frasi fatte. Una società di professionisti e industrie che vivono il loro denaro come un fatto, un destino privo di buon gusto, soltanto un percorso tra le ore lavorate e gli oggetti di consumo da acquistare, si tratta di una società senza autentiche possibilità di scelta, solo una condizione ormai naturale di un gruppo che non si pone domande e non vede oltre ciò che l’ambiente di provincia suggerisce, con una serenità che non basta definire inquietante perché è ormai un habitat naturale, un’acquisizione che prescinde dalla critica. In una società così, sembra di poter dire, è quasi sorprendente che i killer non siano più numerosi. Ma il talento di Visonà è proprio nel ricostruire un’azione in un ambiente, familiare sì, ma senza luoghi comuni fastidiosi. In un primo tempo, nell’atmosfera triste e nebbiosa di intelligenze isolate si presentano soltanto una serie di situazioni tra loro contemporanee, una donna che perde i sensi, un uomo che ha un incidente stradale con conseguente amnesia. Sono il paradigma della loro società, niente passato, presente tragico e futuro inesistente o insensato. Nello sviluppo della narrazione ci si interroga fino alla fine se il marito accusato sia o meno l’assassino, e se la sua amnesia sia autentica o no (visto che non lo è stata la sua vita). Altro elemento vincente è lo stile. La narrazione non sfugge mai al controllo dell’autore sia a livello di struttura che linguistico. Non mancano alcune ingenuità, ma non rovinano l’insieme. Interessante l’interpretazione del ruolo sociale delle onlus di assistenza ai tossicodipendenti o disabili.

II Recensione Premio Calvino

Giallo ambientato nel Veneto di oggi, tra la provincia di Vivenza e quella di Verona, tra fabbriche, cittadine, paesi e villaggi residenziali. Suggestiva è l’attenzione alle atmosfere di una pianura invernale tra nebbie e limpidi giorni ventosi, con l’affiorare dei primi rilievi collinari e le montagne in lontananza, sia all’atmosfera delle piccole città, con le loro architetture, i palazzi storici, i luoghi di ritrovo. Nei protagonisti non c’è nostalgia per il passato, se non per una prima adolescenza ancora senza colpe, senza aver sperimentato il male. Né ci cono progetti per il futuro, solamente il tentativo di raggiungere obiettivi personali, di coerenza professionale, di sistemazione e di equilibrio affettivo. Un delitto ed un incidente aprono la narrazione che l’autore conduce con maestria, anche se con una certa lentezza iniziale. Poi, per molto tempo, in parallelo alla narrazione dei fatti della vita quotidiana dei personaggi e del protagonista in particolare, noi assistiamo alla ricostruzione dell’antefatto presentato ai giudici in una lunga confessione da parte di un personaggio che noi individueremo solo alla fine. A battersi per la ricerca della verità è un avvocato di quasi quaranta anni legato nell’adolescenza ai protagonisti della vicenda. Inconsueta è per l’Italia l’analisi delle dinamiche di un grande studio di avvocati, quasi una multinazionale, e dei suoi legami con il potere economico locale, sia quello delle cooperative sociali nate a fianco del tradizionale potere cattolico. La lingua è ricca, precisa, la scrittura elegante ma non eccessivamente ricercata, capace di aderire ad emozioni, paesaggi, riflessioni, incertezze con frasi brevi, quasi una scelta stilistica per cogliere meglio una realtà complessa, spesso scissa. Solo la confessione utilizza uno stile di narrazione senza spezzature che a volte appare un po’ monotono.

III Recensione Premio Calvino

La trama è consistente, complessa, plausibile e alla fine anche sorprendente. Forse le motivazioni psicologiche che muovono il cattivo, l’assassino, lasciano un po’ perplessi, forse non sono così fortemente sostenibili dal punto di vista psicologico. Ma tant’è: nei gialli contemporanei è forse l’elemento meno sostenibile (vedi ad esempio Stieg Larsson). Ma la connessione delle azioni, le sequenze casuali, i raccordi tra i diversi momenti ed episodi sono limpidi e rigorosi. E certamente la plausibilità e la congruenza della vicenda è un pregio fondamentale di un giallo. Molto intrigante è anche la costruzione del racconto, ogni capitolo del quale inizia in modo erratico, con divagazioni riflessive o descrizioni d’ambiente che lasciano il lettore incerto sulla voce narrante – e creano un’ambientazione fascinosa nel tempo – atmosferico – e nello spazio – il Nordest. Perché in effetti si intersecano alcune voci narranti, con effetti spiazzanti per il lettore in attesa della soluzione dell’enigma. Per esempio la parte in corsivo si presenta subito come una dichiarazione al pm, ma di chi, quando, perché beh, fa parte della suspense. Ma c’è un’altra voce narrante, più sottilmente minacciosa… E poi, di grande effetto è il sottile gioco degli equivoci in cui il lettore inevitabilmente cade. Infine i personaggi: l’avvocato Gatto – le cui vicissitudini spiegano il titolo del libro, a nostro avviso non molto felice – è costruito secondo i moduli ormai consueti dell’investigatore in crisi. Però qui la crisi non è genericamente esistenziale, ma legata a fattori concreti e molto ben descritti: il passaggio dall’attività in uno studio legale tradizionale ad un grande studio modernissimo, all’americana, con un controllo ferreo dell’attività dei numerosi e specializzatissimi professionisti dipendenti. Oltre ad altri motivi che affondano nella sua adolescenza e che emergeranno in seguito. Comunque bel personaggio, umano nelle sue incertezze, non stucchevole. Più di maniera il detective privato all’italiana, ma ci sono alcune gustose notazioni dell’italico costume. Infine di grande impatto è la ricostruzione degli ambienti, fisici: il paesaggio del Nordest, ancora affascinante – per esempio la descrizione della campagna veneta cristallizzata nell’abbraccio della galaverna (che l’autore chiama caliverna) – ma totalmente antropizzato – per esempio la descrizione dei nuovi insediamenti di villette a schiera che sorgono dappertutto; e sociali: l’ambiente degli avvocati, la procura – le cui procedure sembrano di estrema, non italiana, durezza – le ong, mondo sotterraneo del Veneto, così collegato alle tradizioni del passato recente, ecc… In conclusione, un bel giallo, che, come spesso avviene per i gialli, lascia intravedere in controluce la rappresentazione calda della nostra società e dei suoi mutamenti.

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Recensione prof. Nicoletta Nicolin Tonelato

Ho chiesto alla più nota, entusiasta e severa docente di Liceo Classico del Basso Vicentino di intervenire alla mia prima presentazione pubblica di NON TI SVEGLIARE.  Questo è il suo giudizio, scritto solo per me, ma che io “vigliaccamente” faccio vedere a tutti:

“Non ci sono più le nebbie di una volta, quelle di quando ti toccava smontare dalla macchina per trovare la strada che portava al portone di casa, che non si alzavano per otto giorni, ma se andavi al Botteghino,  prendevi il caffè al sole e le punte dei colli sembravano atolli nell’ oceano, di nebbia si intende. L’ inizio e un bel pezzo del romanzo è così: la nebbia avviluppa e copre le cose  al punto da paralizzare o comunque frenare ogni slancio vitale; solo la corsa incomprensibile e demenziale dell’ auto si fa beffe  del muro lattiginoso, coinvolgendo il lettore nei sempre più azzardati sorpassi fino a sfinirlo, così che l’esito scontato e tragico quasi lo solleva. Per tutto il libro ci si muove dentro un’ atmosfera densa e molto pesante da respirare, che grava assieme alla vita di Rubens, l’avvocato-indagatore, che stenta a decollare nella sua realizzazione professionale e affettiva. Questo molto credibile avvocato non diventa mai super eroe, è inseguito dai dubbi, patisce normali delusioni e sembra spesso finire in vicoli senza uscita,dai quali sono la sua intelligenza e sensibilità a trovare il varco. Non ha alleati, si muove in una vicentinità che non conosce più bellezza, che puzza di marcio e imbecillità; per questo la figura  di Celeste, detective simenoniano suo complice, riscalda le pagine e ci rincuora con un po’ di simpatia. Il protagonista non  ha intorno persone cordiali e i già scarni rapporti coi colleghi naufragano  assieme al suo prestigio professionale quando  il tirannico capo del mega studio legale  lo espelle, travolgendolo di contumelie che sarebbe stato divertente sentire nella tragicomica esagerazione. Ho imparato molto sui nuovi ambiti legali e sulle tecniche che governano i rapporti interpersonali, come il metodo L.E.A.L.T.A.  Ho condiviso certe critiche alla trasformazione-deformazione del territorio e molta severità di giudizi sulla società presa in analisi. Ho riconosciuto Monteforte, Soave ( senza alcuna concessione alla sua grazia, possibile?),la trattoria Castello di Sorio, Severino.

Lo scrittore presuppone un lettore colto, versatile, analitico, paziente nell’attesa di un’apertura, appassionato di musica anni ’80, di anatomia, di diritto e di edilizia, perché tutto concorre ed è funzionale alla soluzione.

Interrompendo la sequenza narrativa e spiazzando non poco il lettore, corre in parallelo una storia di vecchie amicizie, partite da una adolescenza cameratesca infarcita di musica e moto e poi dissolte nei pantani dell’ esistenza.  Questo fluviale memoriale in corsivo è un romanzo nel romanzo, che si interseca con le ricerche  e sembra andare per conto suo nello scandagliare la vita di provincia e i miti che orientavano quelle giovinezze. Fino all’ ultimo non si sa chi sia questo soggetto che si racconta per un tempo lentissimo e si approfitta di poliziotti  o carabinieri santi subito.  A sprazzi, la Lonigo delle corse di speedway  dei complessini musicali, delle strade sui colli, del Circolo, occhieggia ma rimane un fondale senza sole e scialbi colori. In questo libro non viene mai estate, il mondo sembra  desolato come la mente  lucidissima eppure ottenebrata del pluriomicida.

Lo  stile del libro è analitico, minuzioso e nel primo capitolo  fa  vivere dall’ interno una stranissima sensazione corporea della vittima che soltanto nella tecnicissima spiegazione del medico  troverà giustificazione e renderà preziosi i virtuosismi descrittivi   che  ci permettono di capire  la criminale e patologica raffinatezza dell’ assassino. L’ autore è uno scaltro tessitore di trame contorte che solo alla fine  si collegano, componendo uno scenario convincente.

Eleganti e raffinati gli incipit dei capitoli  20 e 23. Proprio perché il materiale è abbondante di informazioni, particolari eruditi, formazione musicale da iniziati, risvolti legali sapienti, sarebbe stata auspicabile una potatura severa, una autoriduzione delle minuzie non imprescindibili affinchè risaltassero gli elementi più significativi e gli snodi fondamentali del divenire della storia. Però l’ autore ama Joyce, il flusso di coscienza, la frantumazione dei movimenti, il catalogo degli oggetti e il  riverbero  dei pensieri  in arabeschi complicati e siccome il libro è suo, fa bene.”

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Le Recensioni di Emiliano Grisostolo

Il giudizio spassionato di uno degli scrittori-sceneggiatori-recensori più dinamici del Friuli Venezia Giulia!

Non ti svegliare… Sussurra una voce. Una voce che non ha volto, una voce che ripercorre una vita intera, che corre parallela ad una trama fluida ma ben elaborata. Due storie che si intrecciano verso un punto di fuga, perso in quella nebbia lattiginosa che l’autore Stefano Visonà ha sapientemente dipinto tra le pagine di questo romanzo, come un quadro ipnotico, come quegli stereogrammi che osservandoli, se ti concentri, ti svelano il loro segreto. Un’immagine nascosta, gelosamente celata. Un disegno che va oltre gli spazi, che con i suoi luoghi ti accompagna tra la bassa immersa in un mondo vicino e magico, reale e isolato, dove ogni luogo ha la forza di essere reale. Questo è Non ti svegliare, di Visonà, pubblicato da CIESSE Edizioni, un romanzo forte, che ti cattura, ti trascina dentro quella nebbia che l’autore ha sapientemente dosato, calandoci attraverso i suoi personaggi, molto ben riusciti, in un Veneto vero, presente in ogni pagina con la forza di chi ama questa terra. Una terra di industrie dove l’ottimo giallo di Stefano Visonà ha trovato la giusta dimensione, la scenografia adatta per fare da sfondo ad una storia complessa, e a tratti riflessiva. Un percorso intricato in cui solo ad un certo punto inizieremo a capire i diversi punti di vista, i segreti di questa trama, sapientemente celati e raccontati con un ottimo lavoro di montaggio che accompagna il lettore, senza sosta, verso quel punto di fuga che appare sempre più distante. Ma che, in fine, saprà raccontarci la verità, una verità dura.

Un lavoro scritto con uno stile cinematografico, semplice ma interessante, con dialoghi potenzialmente reali e ben scritti, con uno studio meticoloso che va dalla medicina alla giurisprudenza, passando dalla creazione di una multinazionale per giungere alla passione per la musica dei protagonisti; un romanzo giallo di alto livello, che merita in pieno la segnalazione al XXIII Premio Italo Calvino 2010, che con le sue 400 pagine ti terrà incollato alla storia fino a tarda notte, perché anche tu non ti vorrai svegliare.

Lettura consigliata.

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Le Recensioni dei primi lettori

I commenti dei “primi lettori”, quando il libro era sconosciuto ed il sito non era ancora operativo. A voi va il mio ringraziamento più grande e soprattutto un posto speciale qui dentro. Ehi, ho le mani sul petto e per “qui” intendo proprio qui, nel cuore. Non solo per l’entusiasmo, l’amicizia e l’enorme disponibilità dimostrata, ma anche perchè siete il mio primo vero pubblico. GRAZIE. Sul serio.

Il libro mi ha lentamente ed inesorabilmente inghiottito come sabbie mobili.

I capitoli iniziali un po’ meno incalzanti, ma suggestivi di suspance, si sente una penna  che trasuda giallo. Poi sono stato inghiottito, lentamente ed inesorabilmente come sabbie mobili. Ho “studiato le carte” fino a notte fonda con l’avvocato Gatto, ho sciolto lentamente il rompicapo in antagonismo con il PM, il dott. Vanni. Alla fine … in claris non fit intepretatio… avevo intuito giusto. Complimenti! Dal fratello non adottato. Roberto Pelloso – Avvocato Penalista.


Bello! Bellissimo!

Ti tiene sempre con il fiato sospeso. Avrei voluto non mangiare, non dormire, non fare nulla, solo leggere e poi leggere. E quando è finito ho ricominciato dall’inizio per riassaporare fino in fondo il tutto ed immergermi nei personaggi, nei fatti, nei luoghi. Complimenti, davvero! Ines Bevilacqua – Casalinga.


Dopo aver finito, non sono più riuscita a leggere niente per un po’.

Mi è capitato poche volte, solo con i libri migliori. Non puoi uscire da quel mondo, non riesci a staccarti e… niente, non puoi cominciare qualcos’altro. Devi aspettare. Proprio bello, sì. Bravo. Lucia Zanoni – Imprenditrice.


“Succhiato”, proprio, “con la cannuccia”.

In un attimo. All’inizio lo devi capire, entrare nella storia, poi il resto… Verso la fine pensi di intuire ed invece… Ero scettica a dire il vero, pensavo sì a qualcosa di.. ma non così! Non sembra nemmeno un primo lavoro. Tutti i collegamenti che si chiudono, i dettagli, le sottotrame… E poi ha delle similitudini belissime, un’atmosfera… Bellissimo. Veramente. Monica Pasqualato – Parrucchiera.


Adesso aspetto il seguito!

Voglio sapere cosa ne sarà di Eleonora, di Rubens e degli altri personaggi. I primi capitoli fai un po’ fatica, forse perchè non riesci bene ad individuare chi sia il protagonista. Poi ci finisci dentro e cerchi di sfruttare ogni momento libero per andare avanti, in pausa pranzo, la sera… La trama è intricata, ben contorta, avevo immaginato che poteva essere…, ma non pensavo che invece… Quello mi ha colto proprio di sorpresa. Cristina Cola – Avvocato.


Avvincente. Semplicemente avvincente, questo è il termine adatto.

E poi costruito bene, anche tecnicamente. Non pensavo, proprio, che un ingegnere potesse scrivere così… insomma, anche dal punto di vista legale, oppure medico, è preciso, dettagliato, ineccepibile. Anna Masenello – Avvocato.


Ben strutturato, imprevedibile, con uno spiccato stile personale.

Ho appena finito di leggere il tuo romanzo, o meglio di divorarlo in tutti i momenti liberi, notti comprese. Cosa posso dire? Bravo, davvero! Ha tutto quello che serve per diventare un grande successo editoriale: ben strutturato, imprevedibile, con uno spiccato stile personale. Laura Marchioni – Biologa


Che razza di mente contorta!

Ecco cos’ho pensato, potresti veramente essere un pericolo per tua moglie…  Daniela Lovato – Insegnante


Coinvolgente! Ho divorato il libro in due soli giorni!

L’ho iniziato ed ho voluto finirlo subito. Non ho fatto altro che leggere, leggere, leggere, per arrivare in fondo al più presto. E’ proprio coinvolgente! Silvia Menti – Impiegata


Complimenti! Sono rimasto colpito. Molto, molto, molto favorevolmene.

Non pensavo. Leggi una cosa bella, piacevole, intelligente. Ben scritta, ben costruita, accattivante. Bello, bello. Bravo. Dobbiamo fare qualcosa, promuoverlo, farlo conoscere. Dai, organizziamo un evento, una serata con musica dal vivo. Decidi solo quando… Fabio Zanin – Ingegnere e musicista

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NON  TI SVEGLIARE è presente in moltissime librerie personali su Anobii.com, il social network dedicato ai libri, con una valutazione media di 4 stelle.
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56 comments

  1. Rosy says:

    Splendido. Avvincente. Non riesco a staccarmi. Lo sto ancora leggendo, ma lo” centellino”. Certamente uno dei migliori gialli che io abbia letto. Quando avrò terminato( ma devo farlo durare!) scriverò il mio giudizio su “Contorni di Noir” di cui sono collaboratrice .. Non sarà all’altezza di certi giudizi pieni di ” paroloni” ma spero esprimerà il mio entusiasmo per questa scoperta.
    Aspetto altre prove!!!!

  2. gemma says:

    Su amazon ho letto un estratto con i primi sei capitoli, qui speravo di piú. Pazienza, dovrò acquistare subito il libro perchè il racconto é troppo avvincente e ti trascina in un gorgo che se non leggi tutto non ne puoi venire fuori. Complimenti!

  3. katia neri says:

    Devo dire che mi ha preso sin dal primo capitolo, che ho trovato molto molto inquietante. Mi sono gustata le ambientazioni dei primi capitoli, le atmosfere nebbiose, i paesini lungo la statale… e poi il crescendo di avvenimenti, l’intrigo della trama, complicatissima e straordinaria! Bravo!

  4. Denira says:

    Una sola considerazione: questo autore (praticamente sconosciuto) ha reinventato il thriller all’italiana! Merita di essere letto e fatto conoscere!

  5. Prima di tutto una lamentela: ma dove si può comprare questo libro? A Verona non si trova, La Rinascita (dove mi avevano detto che c’era) ha ormai chiuso da mesi, l’ho chiesto alla FNAC e non lo tenenvano nè lo ordinavano, alla Feltrinelli era in catalogo, ma mi hanno fatto mille storie e non lo hanno ordinato, alla fine ho dovuto ordinarmelo su internet! Possibile che uno dei libri che più sta facendo parlare di sè tra Verona e Vicenza non si trovi in libreria???? Dovrebbe essere in tutte le vetrine, altro che costringere i lettori a girare come scemi.

    Il libro, comunque (quando finalmente riuscite ad averlo) è bellissimo e vale lo sforzo di cercarlo! Scritto veramente bene, uno stile asciutto, fatto di frasi brevi ed ogni tanto, inaspettata ed incisiva, qualche metafora fulminante, qualche gemma di vera poesia. La trama è estremamente articolata, e veramente sfida il lettore in un gioco di specchi che non delude. Impressionante la sequenza di capovolgimenti degli ultimi capitoli e incredibile l’epilogo finale, spiazzante e terrificante.
    I personaggi di spessore, sia Rubens Gatto, il protagonista, sia i comprimari, direi che non ci sono “macchiette”, tutti hanno la loro giusta tridimensionalità e si muovono in un ambiente rappresentato in modo veramente suggestivo, un grandioso veneto invernale.
    Insomma, un libro da raccomandare fortemente (anche alle librerie).

  6. Cecilia says:

    La prima parte un po’ lenta, poi accelera e diventa molto più piacevole, alla fine non riesci proprio a smettere di leggere. Bella l’ambientazione, ho ritrovato molto della mia terra. Bravo all’autore.

  7. Ennya says:

    Un libro proprio bello, che mi è piaciuto dalla prima all’ultima pagina. 🙂 🙂 🙂 🙂

  8. Fitsole says:

    Un libro che mi ha regalato alcuni giorni piacevolissimi, nel mondo veneto di Rubens e Celestino, fatto sì di delitti ed enigmi (è un giallo), ma anche di moltissima umanità varia e poesia. Un libro che consiglio a chi non conosce il veneto di oggi e vuol capirne di più.

  9. Blake Daria says:

    L’autore, che ho avuto modo di conoscere personalmente al Salone del Libro di Torino, sembrerebbe una persona cordiale, disponibile, solare, allegra… ma il suo libro (che ho acquistato in stand con tanto di bella dedica ed autografo svolazzante) è a dir poco inquietante… sia nella trama, sia nella descrizione di un mondo di provincia ossessionato dalla sua piccola quotidianità… a momenti diviene persino terrificante (nella sequela di delitti) e certo è agghiacciante come mi ha tenuta inchiodata alla pagina…
    Morale: mai fidarsi delle apparenze 🙂

  10. Catia Capelli says:

    Complimenti all’autore, un libro notevole, che si fa leggere d’un fiato e regge benissimo il confronto con i grandi autori del genere, non solo italiani. Se il nome dell’autore fosse conosciuto, tipo Faletti o Grisham, o la casa editrice più grande e presente anche in supermercati, autogrill, etc. sarebbe sicuramente un clamoroso campione di incassi…

  11. Cenilda says:

    Letto tutto in pochi giorni, ora che è finito mi mancano i personaggi ed il loro mondo avvolto nella nebbia. Rubino, Scimmia, Il Luce e Dr.Who…. a quando il prossimo?

  12. Desler195 says:

    Non sono un appassionato del genere, quindi forse il mio giudizio non è molto significativo, ma il libro mi è piaciuto soprattutto nelle descrizioni dei paesi di provincia, la nebbia che si cristallizza sulle reti di recinzione, le atmosfere dei locali stravaganti, i personaggi e le loro vite che portano lontano. La trama è forse un po’ troppo complessa e richiede una attenzione eccessiva, ogni tanto dovevo tornare indietro, ma non sono un esperto, appunto. Grazie ed un cordiale saluto.

  13. Studio Legale Costantini says:

    Mi hanno regalato questo “legal thriller italiano” e già questa è stata una sorpresa, non sapevo nemmeno che fosse un genere “praticato” in italia. La sorpresa successiva arriva iniziando a leggere: una scrittura fluida, piacevole, incalzante al punto giusto e mai banale e che mi aggancia dopo poche pagine. Ma la vera sorpresa è nella ricostruzione accurata e doviziosa delle procedure legali e del mondo giudiziario (come si dice “Il diavolo si nasconde nei dettagli” e di dettagli è veramente ricca la narrazione) da parte di uno scrittore che non parrebbe essere del mestiere (egli afferma di avere una laurea in ingegneria, indagini più accurate in merito sono auspicabili).
    Consigliatissimo (anche a chi non è del mestiere).

  14. Gaia says:

    Finito ora, scrivo queste righe d’impulso, a notte fonda. Bellissimo, trascinante, un colpo al cuore nel finale. Faccio ancora fatica a respirare.

  15. Brando64 says:

    Esempio di un libro di grandissima qualità, realizzato con pochi mezzi e tantissima volontà. Una piccola casa editrice, difficile da trovare in libreria e già più presente in internet, un autore che di lavoro fa altro e dedica il suo tempo libero alla scrittura… un risultato straordinario, visto il contesto.

  16. Bruna says:

    Una lettura molto intrigante, indicata soprattutto nelle serate invernali, quando la nebbia incombe fuori dalla porta di casa e puoi immaginare un’ombra che si muove là fuori, alla ricerca di una nuova vittima… Un thriller ben costruito, un meccanismo ad orologeria accurato, anche dal punto di vista delle procedure legali molto rigoroso. Un “bravissimo” all’autore, che merita tutto il successo che sta avendo.

  17. Se non fosse stato per l’idea di fare promozione offrendo il libro gratis su Amazon, probabilmente non mi sarei mai imbattuto in questo romanzo. Purtroppo è così: senza il supporto della grande distribuzione è difficile essere visibili in libreria come nel web (dove purtroppo si trovano tantissimi e-books autoprodotti illeggibili).
    Non ti svegliare è molto bello e Visonà si colloca tranquillamente all’altezza di tanti blasonati scrittori noir italiani. Pur definendosi un legal-thriller sono stato positivamente sorpreso dal fatto che di “legal” in senso stretto c’è poco: per intenderci, le parole “Vostro Onore” o “Giuria” non sono nemmeno citate. Ne sono grato all’autore. Il racconto si svolge invece su due piani paralleli sapientemente dosati per riunirsi alla fine in un ritmo in crescendo che ti tiene inchiodato alla lettura. Insomma. proprio un bel giallo. Perchè allora 4 e non 5 stelle? Unica (piccola) pecca, il libro avrebbe giovato di un supporto editoriale più robusto. Qualche limatura qua e là e la correzione di qualche refuso avrebbe giovato alla scrittura.
    Da leggere.

  18. Anch’io, come tutti, ho scaricato il libro, spinto soprattutto dal costo particolarmente invitante (promozione zero euro su Amazon), e anch’io, come tanti sono rimasto felicemente colpito dal contenuto. Colpito da quanto mi si snodava sotto gli occhi, pagina dopo pagina; colpito dai personaggi tutti molto connotati e interessanti; colpito dalla descrizione di una realtà, quella del Nord-est, che nasconde dietro il benessere di facciata, situazioni dolorose e disagevoli. Non suoni come un demerito verso “Non ti svegliare”, ma leggendolo appassionatamente come il libro vuole che si faccia, mi sono risuonati echi non troppo lontani di altre letture di autori quali Carlotto, Veronesi, Faletti. Ripeto, non si consideri la cosa in modo negativo: piuttosto è piacevole come quando, rilassati su una comoda poltrona, un bicchiere in mano, un buon vino, si assapora, e il palato fa tornare la mente a gustarsi quella collina baciata dal sole estivo, la carezza profumata di un vento caldo, o il tramonto sul mare di Pantelleria.
    Buona lettura a chi si accinge a leggere Non ti svegliare, Rick.

  19. Il primo capitolo mi ha un po’ spaventato.. farneticante e ripetitivo. Poi capisci che non è il vero stile dell’intero libro ma un ottimo modo di rappresentare i pensieri sconnessi nella mente di chi è a metà tra il sonno e la veglia. La storia poi si sviluppa in maniera intrigante e mi ha preso parecchio! Anche l’ambientazione e la personalità dei personaggi è alquanto verosimile. Fantastico il gioco dei flashback! Capirete cosa intendo alla fine, quando tornerete indietro nelle pagine per cercare di capire cose vi eravate persi. Non posso dire che ne sono andato pazzo ma mi ha veramente intrattenuto! Consigliatissimo

  20. cana says:

    ottimo thriller letto tutto d’un fiato! scaricato sul kindle perchà gratis pensavo al solito scritto di poco valore. invece mi sono presto ricreduto! un must sopratutto per gli abitanti della zona est di verona

  21. Graziana Tondini says:

    Stanotte ore 1.45 ero alle pagine in cui l’avv. incontra il medico esperto in lesioni spinali. Ho dormito male. Stamattina ore 8.30 il libro era finito. Agghiacciante e doloroso. Straordinario.

  22. Non solo un thriller, ma un vero e proprio romanzo psicologico. La trama è avvincente e lo stile di scrittura ha le qualità che ritengo indispensabili: rispetto della lingua italiana e delle regole grammaticali. Non posso che consigliarne la lettura e non solo agli amanti del legal thriller.

  23. Fabio Sarpa says:

    Ho appena finito il libro, anche se l’ho iniziato 4 giorni fa: questo per spiegare quanto mi sia piaciuto. Ti faccio seriamente i complimenti, qualcosa da migliorare nella scrittura rimane (non sono un esperto, ma ho molta esperienza di questo genere di libri), ma comunque il libro si fa leggere benissimo, la trama avvolge, stringe, stritola e non si può fare a meno che rimanerle avvinghiati fino alla fine; ottimi poi i personaggi, rimangono dentro e si fanno amare/odiare dal lettore, cosa che non sempre riesce. Aspettando il tuo prossimo libro.
    Fabio Sarpa

  24. Da appassionato di thriller, finalmente un autore italiano che nella sua prima opera svela inaspettatamente quantità e qualità di livello internazionale.
    Nulla da invidiare ai maestri del thriller più blasonati.
    Un libro assolutamente da non perdere, con personaggi di spessore che accompagnano il lettore fra dubbi, ricordi, paure, emozioni attraverso una lettura piacevolissima, costellata da ritmi incalzanti, pause introspettive, momenti di tensione; tratti a carboncino di un nord est avvolto nella nebbia.
    Ogni parola, ogni pensiero sembra non essere lasciato al caso, con la conseguenza che man mano che si procede nella lettura i personaggi prendono vita con personalità così accuratamente descritte che si fa fatica a pensare che siano frutto della fervida fantasia dell’autore.
    A condire il tutto una storia avvincente, i cui tasselli vengono alla luce e si incastrano capitolo dopo capitolo, in un crescendo d’intensità che trascina il lettore a notte inoltrata.
    Unica nota negativa: quando mi imbatto in un autore a me sconosciuto del calibro di Stefano Visonà, mi butto a capofitto nelle sue pubblicazioni, per riassaporare le belle sensazioni lasciate dal libro letto, e magari rincontrare i personaggi, con cui si è vissuto piacevoli o terribili momenti, impegnati in altre avvincenti storie.
    Purtroppo questo non è possibile….stiamo parlando di un’opera prima……e adesso?…..nella speranza che l’attesa sia breve, consiglio a tutti gli appassionati del genere di buttarsi a capofitto in quest’opera, non resterete delusi!
    Da parte mia mi riprometto, dopo “Non ti svegliare”, di non lasciarmi coivolgere da nessun altro autore, a meno che non abbia almeno una decina di titoli pubblicati!
    Che sorpresa! *****

  25. Un bel legal thriller, un libro che man mano diventa sempre più avvincente e che t’inchioda ai tasti del kindle; una trama non scontata, un finale che devo ancora leggere e quindi fortunatamente non posso rivelare ma che si prospetta interessante.
    Molto particolare la scelta di far parlare, soprattutto nei primi capitoli, ogni personaggio in prima persona cambiando continuamente punto di vista fino a quando si arriva, nel succedersi degli eventi, ad incontrare i protagonisti. Molto interessante anche la struttura, almeno dopo il primo terzo del racconto, che vede alternarsi la deposizione-flashback di uno dei personaggi che racconta la storia del gruppo di amici partendo dagli anni ’80 e il presente dell’avvocato e del suo cliente accusato di omicidio.
    Consigliato vivamente. *****

  26. Un thriller avvincente, scorrevole, sanguinoso il giusto, mai volgare o splatter. I giochi di identità e gli indizi sono un buono stimolo a cercare il colpevole. Se proprio devo trovare un difetto, è una parte – amio avviso – un po’ troppo dettagliata di spiegazioni mediche sulle fratture vertebrali.Anche se non sono mai stata una vera appassionata del genere, con questo libro ho deciso che inizierò ad esserlo.
    Molto bello. *****

  27. Una trama che ti aggangia subito, non riesci più a mollarlo, devi per forza leggere almeno come inizia il capitolo successivo. E così fai le due di notte. Personaggi VERI, scritto veramente bene, piacevolissimo, con dei punti addirittura poetici. Ma di base è un legal thriller di quelli tosti, tipo il migliore Grisham, non sembra nemmeno scritto da un italiano… Ma definirlo solo un thriller è riduttivo, l’autore in realtà sembra usare il romanzo di genere come pretesto per raccontare il suo Veneto, il ricco NordEst di oggi.
    Se è segnalato XXIII Premio Calvino c’è veramente un motivo… DA NON PERDERE!

  28. antonella says:

    Bellissimo! L’ho letteralmente divorato, non vedevo l’ora di vedere se i miei sospetti erano giusti o meno (ci avevo preso, anche se ho fatto un po’ di confusione tra nomi e soprannomi e non avevo capito per nulla uno dei personaggi…). Unico neo (ma solo perchè non è un argomento che mi interessi particolarmente): la spiegazione medica, troppo dettagliata. Se ci saranno altre avventure di Rubens Gatto, le leggerò sicuramente!

  29. Andrea says:

    era da tanto che non mi appassionavo così ad un libro ed ora che l’ho finito so già che mi mancheranno i personaggi che mi hanno fatto compagnia e coinvolto in quest’ultimo periodo!
    davvero complimenti da appassionato di libri di Ken Follett ho ritrovato nel tuo libro le emozioni e la suspance che mi hanno dato molti suoi libri.
    L’ambientazione nel profondo nord est calza a pennello e poi riscoprire questi delitti attorno ad un paese che è il tuo camminando con i personaggi al Circolo o sentendo nelle narici l’odore dell’olio di ricino delle moto da speedway è emozionante!!!
    Bravo bravo bravo…in bocca al lupo per la tua carriera
    p.s. scoprire che un tuo vicino di casa è un abile scrittore mi ha lasciato senza parole!!!
    Andrea

  30. Romina Folco (via Facebook) says:

    Finito di leggere il tuo libro, piaciuto molto, col fiato sospeso sino all’ultima riga!!!
    Complimenti!

  31. Lodovico Guariso says:

    Stefano Visonà, che ho avuto il piacere d’incontrare, ha scritto davvero un bel libro. Proseguendo nel solco tracciato da altri autori italiani, come Faletti, con rara capacità descrittiva. E’ senz’altro un libro che consiglio. Per chi è veneto poi, scoprirà luoghi ed ambientazioni di una provincia che ospita le vicende personali e professionali, intrecciandole, di numerosi personaggi ottimamente tratteggiati.

  32. Gaetano Aldegheri says:

    Ciao Stefano,
    non conoscevo la tua passione letteraria, se non dopo aver visto la locandina che pubblicizzava la serata di presentazione del tuo libro a San Bonifacio.
    È stata una scoperta per me e sono contento che un Ingegnere si diletti con la penna (o forse è meglio dire “i tasti”).

    Ho appena finito di leggere “Non ti svegliare” e devo dire che da metà in avanti mi ha letteralmente preso.
    All’inizio stentavo un po’ a capire il filo della trama e poi ai vari rimandi agli anni ottanta, che ho sentito “cuciti addosso” per averli vissuti in pieno, non capivo bene se era un legal o un flash back all’adolescenza negli ottanta.
    Da metà in poi ho visto la luce e la lettura è stata molto più avvincente e coinvolgente.
    Finale fantastico, inimmaginabile, che appaga fino all’ultima pagina.

    Grazie Stefano per questo regalo, d’ora in poi ti seguirò con attenzione.
    Ciao
    Gaetano

  33. Nevio Borin (via Facebook) says:

    Ho partecipato a l’incontro di San Bonifacio (VR) e devo dire che sono state un
    paio d’ore molto piacevoli perchè oltre a parlare del libro, l’autore ha raccontato
    degli aneddoti personali molto divertenti…
    per chi non l’avesse ancora letto, consiglio vivamente di farlo, suspance dalla prima
    all’ultima pagina….

  34. Renata Marconcini says:

    Complimenti, mi è piaciuto veramente tanto!
    Lo consiglio vivamente ai Leoniceni, ai nostalgici degli anni 80 ed agli appassionati di gialli.
    Ora aspetto con ansia il prossimo……

  35. tino says:

    Comparabile se non superiore ad autori famosi.
    Difetti: caratteri di stampa troooppo piccoli, o aumenti le pagine o meglio qualche snellita.
    Comunque complimenti!

    • steveviso says:

      Eh sì, era un po’ il difetto della prima edizione… già con la seconda il carattere è stato aumentato (e sono cresciute le pagine, arrivate a 400, era un peccato tagliare qualcosa 🙂 )

  36. Antonio Paganelli says:

    Ciao Stefano.
    Ho appena finito di leggere il tuo libro e, come ho fatto con altri, ti invio il mio commento.
    Agli amici (nel mio sito sei segnalato come link amico) si dice quello che si pensa realmente, senza ipocrisie. (Se hai visto, in qualche sito, miei commenti solo elogiativi a qualche testo, probabilmente è perché qualcuno li ha pubblicati depurandoli della parte negativa della critica).

    Premetto che il thriller non è il mio genere preferito, per cui lo pratico poco e quindi lo conosco poco.
    Il tuo romanzo, tuttavia, l’ho letto, come si dice, quasi tutto d’un fiato, anche se era un po’ lunghetto. Il testo prende il lettore e lo lega alla trama con un cappio al collo, che gli mette ansia e non lo molla fino alla fine. Complimenti per esserci riuscito anche con me: non è così semplice. La struttura narrativa è perfetta: ogni tassello, come in un puzzle, si incastra nel posto giusto, la tensione, sempre alta, viene solo attenuata, talora, da descrizioni specialistiche approfondite.
    La lingua è ricca, precisa, corretta e, soprattutto, profonda. Io non mi aspettavo di trovare in un thriller un testo del genere, che spesso diventa poetico, dove le figure retoriche ( similitudini e metafore soprattutto) gli danno freschezza, concretezza e spessore.
    Le ultime 20/30 pagine sono le uniche che ho dovuto leggere più di una volta: a volte nel dialogo non capivo bene chi parlava (forse X ha detto, Y ha risposto, avrebbero semplificato il compito).

    Complessivamente è un romanzo che convince, ben scritto, ben strutturato, dove non manca nulla e tutto, anche se a prima vista non sembra, è funzionale alla trama e alla tensione narrativa. Bravo Stefano, complimenti! E’ un romanzo che ho già raccomandato e che raccomanderò a chi ha voglia di leggere un bel thriller.

  37. Germana Vallarsa says:

    ciao! sono Germana, l’amica di Cinzia Bolla, c’ero una sera al tuo stand a Lonigo x la presentazione di “Non ti svegliare”. Beh, Cinzia mi ha regalto una copia del tuo libro, ed è stato un ottimo regalo! L’ho finito stanotte alle 2, ultimamente non vedevo l’ora di tornare dal lavoro per tuffarmi a leggerlo! complimenti! bel libro, trama avvincente, e SCRIVI DAVVERO BENE! e poi, avevo intutito che […] , ma pensavo fosse …. non mi tornavano le cose…. e invece…! Geniale! Complimenti ancora e in bocca al lupo x la tua carriera di scrittore!
    ciao, Germana

  38. centro sportivo kickboxer says:

    finito ora di leggere “non ti svegliare” di Stefano Visonà e devo assolutamente fare i complimenti a stefano che ho avuto la fortuna di conoscere e che tiene alto il livello qualitativo delle opere Ciesse. Il romanzo impeccabile mi ha ricordato nel richiamare le atmosfere l’ultimo Faletti o anche lo Stephen king di “stand by me”, complimenti

  39. Marika Masiero says:

    Ciao Stefano,
    volevo complimentarmi con te per il libro, molto bello.

    E’ stato il mio primo legal triller, non mi piaceva molto il genere, e a dire la verità all’inizio è stato duro.. parole piccole, molti particolari, ma un pò prima della metà
    mi ha preso la storia. Che rabbia quando arrivavi alla fine del racconto del passato e tornare al presente, era un continuo lasciare e prendere la storia, così in tre giorni ho finito 3/4 del libro! ( fortunatamente ero in vacanza).
    Quando scopri la fine poi resti senza fiato.

    Bravo Stefano! Ancora complimenti e a presto!!

  40. Loris Cervato says:

    Ebbbravo Visonà,

    complimenti, il libro mi è piaciuto, l’ho finito ieri sera (e ci ho messo un po’ a riprendermi).

    E’ stato come leggere due libri insieme; il primo era il romanzo vero e proprio, il secondo è quello della memoria (età permettendo) e alcune pagine le ho rilette più volte.

    La trama è avvincente, lenta all’inizio, ma poi ti cattura come le sabbie mobili, e alla fine sono dolori…

    Hai una scrittura che varia, in alcune parti chirurgica (alla Mazzantini, ma non è un complimento, perché i critici la stroncano sempre), in altre più lineare, descrittiva, quasi classica.

    La trama è originale, avvincente.

    Complimenti Stefano, hai tutto ciò che serve per crederci veramente.

  41. Silvia P. says:

    Che sorpresa questo libro! si divora,confermo. Sia per la storia che per la scrittura..scorrevole,energica? ,svelta. I miei migliori complimenti,quando poi incontrerò l’autore..glieli farò di persona 😉 Non è da tutti avere la possibilità di incontrarlo per strada..

  42. Giancarlo B. says:

    Bello. Un libro che si legge bene e in modo molto piacevole. Il desiderio nel leggere è quello che la storia non finisca ma continui, come per un bel film non si vorrebbe che arrivassero i titoli di coda.

  43. Michela Folco says:

    ciao Stefano
    ti rubo solo 2 secondi per farti i complimenti per il libro….. FENOMENALE!!!!!
    Non mi aspettavo un finale così anzi..
    All’inizio era partito un po’ in sordina… poi mi ha preso tantissimo e il finale…..ti fa rivedere tutta la storia sotto un altro punto di vista.

    Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di leggere un bel libro…

  44. Andrea Aldrighetti says:

    Ho finito oggi la lettura di “non ti svegliare”. dopo un inizio che disorienta un po’, il libro parte, decolla, prende quota, rimane in alto.
    Ha una trama solida, ben pensata e ben realizzata. la struttura narrativa è precisa ed organizzata, tutti i tasselli trovano il loro posto nei tempi giusti. le vicende si intrecciano, si dipanano e la “telecamera” letteraria stacca proprio nei momenti giusti, lasciando alta la tensione e la curiosità nel lettore. ottima anche la “colonna sonora” e le ambientazioni, rese con la vividità che è propria di chi sa di cosa parla. però quello che mi ha impressionato di più è il gusto della metafora e dell’immagine, elementi che avvicinano alcune delle descrizioni e delle situazioni al linguaggio che è proprio della poesia.
    Un ottimo inizio (anche se non è corretto indicare quest’opera come un inizio: sarebbe riduttivo). in ultima analisi, un libro che raccomanderei. un libro che raccomanderò.

    aa.

  45. rosanna tisato says:

    complimenti …ho letto il libro ” non ti svegliare”direi OTTIMO..ANZI PIù CHE OTTIMO… non sono un critico ..ma mi piace leggere dei buoni libri e il tuo lo è….perciò sta bene nella mia libreria assieme ad Orianna Fallaci, a Dan Brown,a Khaled Hosseini e altri scrittori famosi….complimenti ancora ..ciaooo Rosanna

  46. Nicola Albi says:

    In ogni racconto o romanzo indirettamente si ripercorrono luoghi, situazioni, personaggi, emozioni e sogni del nostro interiore più nascosto e profondo.La ricerca di una e delle verità devono accompagnarci lungo il cammino che ci porterà a comprendere l’ ousìa.
    Mi immergerò tra le tue righe per scovare tratti e sfumature magari un tempo condivise. Un plauso e un buon proseguimento sulle ali della fantasia.
    Nicola Albi.

  47. Elisa says:

    E’ un libro bellissimo, di quelli che meritano di fare strada perchè ti immergono completamente nella storia. Ho fatto un po’ di fatica all’inizio perchè non si capiva bene il protagonista ma poi l’ho divorato, leggendo in tutti i momenti liberi, anche fino a tardi, perchè perdevo la concezione del tempo e volevo solo andare avanti. Inoltre mi è piaciuto molto ritrovare nel libro i luoghi, i personaggi, ma anche Rubens che prepara i cocktail e si sdraia sul divano ad ascoltare musica con gli amplificatori costruiti da lui…mi ricorda un po’ qualcuno! La trama poi è complicata e il finale lascia a bocca aperta. Bravo, continua così che voglio poter leggere il prima possibile un altro libro così coinvolgente.

  48. claudio dalla massara says:

    Credo di non avere mai letto un giallo e forse posso continuare a dire così anche dopo, “Non ti svegliare”. Catalogarlo come giallo è riduttivo. E’ un romanzo che evidenzia una ricchezza ed un’originalità linguistico/letteraria non comune. Descrive l’interiorità dei personaggi in modo minuzioso ed ognuno può trovare qualcosa o qualcuno in cui rispecchiarsi. Offre delle radiografie accurate dei rapporti tra i vari personaggi. Incisiva la critica del “sistema nordest” e delle relazioni economiche e professionali stile “multinazionale”.
    Geniale Stefano.
    claudio dm

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