Copertina
La foto di copertina è stata fatta da me (lo scrivo con evidente malcelato orgoglio) e fa parte di una lunga serie di scatti eseguiti nelle giornate di nebbia, durante la stesura del romanzo. La presenza di una piccola figura umana dona quella giusta dose di inquietudine e movimento, la sovraesposizione (eseguita in post) sembra far emergere i rami dal “sogno” di “Non ti svegliare”.
Un ringraziamento all’Editore che, forse per sfinimento, ha accolto la mia pressante richiesta di usare proprio questa immagine. Il luogo ritratto è infatti un po’ il simbolo di un certo paese del basso vicentino a me caro, a cui San Leo (nome immaginario nell’intenzione, anche se peraltro esistente in Italia) si ispira:
La donna si guarda attorno, dice: – Lei conosce questo parco?
- Sì, sono nato a San Leo, ci venivo da bambino.
- Bene, allora saprà quanto è lungo l’anello esterno. Camminiamo, le concedo un giro. Un giro solo.
Rubens annuisce.
I lampioni si accendono in quel momento. Un presepio di flebili fiammelle arancione che compaiono tutto attorno. Le lampade ai vapori di sodio si riscaldano a poco a poco, l’oscurità inizia a stemperarsi in globi di luce rosata. Iniziano a camminare, restando ad un paio di metri l’uno dall’altra.Il parco di San Leo è un ovale d’erba delimitato da una larga pista di ghiaino, ai cui lati troneggiano ippocastani secolari. Il parco è diviso in quattro settori da due strade disposte a croce. Corrono sugli assi principali dell’ovale e collegano gli ingressi ai quattro punti cardinali. Uno dei settori è occupato da un parco giochi per bambini. Al centro, dove si incrociano le strade, c’è un chiosco in muratura: bibite, gelati, birre e liquori. D’estate contende i clienti agli altri bar del paese a suon di concerti, spettacoli o risse tra clandestini di diverse etnie. L’anello esterno è il luogo ideale per il jogging per i professionisti che lottano con la pancetta. Una pista circolare dove sfogare i propri sensi di colpa per l’alimentazione ipercalorica e il colesterolo alto.
(Nota: caso mai capitaste da queste parti, portatevi le scarpette da corsa: una decina di giri di “Circolo” (ogni giro 700 m) è la lunghezza tradizionalmente da correre assieme.)
Edizioni
Una piccola curiosità: la copertina è stata modificata via via nelle varie edizioni, introducendo piccoli miglioramenti grafici. Non si è trattato di una cosa voluta, solo la “naturale tendenza alla perfezione”
, ma è ora utile per identificare le prime edizioni del libro
- I edizione (giugno 2011, 368 pagine)
- II edizione (luglio 2011, 400 pagine): aumentato di 0,5 pt il corpo carattere per migliorare la leggibilità e introdotto logo Premio Calvino in quarta di copertina
- III edizione (dicembre 2011, 400 pagine): introdotto il nuovo logo di CIESSE Edizioni e inserito il “bollino giallo” che identifica la collana Black&Yellow
- IV edizione (maggio 2012, 400 pagine) considerati i risultati di vendita, l’editore mi fa, a sorpesa, un piccolo-grande regalo (sapeste quanto ci tenessi, fin dall’inizio…): la cover con le orecchie, ovvero i risvolti di copertina. Nuova grafica, la sinossi e la bio finiscono all’interno e tutta la cover è disponibile per l’immagine degli alberi avvolti dalla nebbia!

