Categoria: Non ti svegliare

Incontro Thriller in Biblioteca a Montecchio Maggiore

12Apr_MontecchioM

Venerdì 12 Aprile alle ore 20.45 incontro thriller in Biblioteca Civica a Montecchio Maggiore (VI).

Stefano Visonà presenta il suo legal thriller NON TI SVEGLIARE, segnalato XXIII Premio Calvino, in un reading multimediale con foto, video e musica che attraversa i luoghi di ambientazione del romanzo.

Da non perdere!

 

Una sera nel salotto di Creazzo (VI)

Anche se quest’anno la primavera sembra non voler arrivare è iniziato il tour primaverile 2013 di NON TI SVEGLIARE. La prima serata è stata di un calore (umano) straordinario. Creazzo mi ha accolto come fossi un vecchio amico, la Sala Consiliare del Comune trasformata in un salotto conviviale. Dopo il mio reading con foto, video e musica., tra domande e chiacchiere siamo andati a ruota libera fino a tardi.

Grazie Creazzo!

Creazzo (VI): incontro con l’autore Stefano Visonà

Locandina Creazzo
Locandina Evento Creazzo

Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Creazzo e della Biblioteca Civica Mercoledì 3 Aprile alle ore 20:45 presso la Sala Consiliare del Comune di Creazzo incontro con lo scrittore Stefano Visonà. In un reading multimediale con musica, video e letture, l’autore presenta NON TI SVEGLIARE, il suo Legal thriller italiano segnalato XXIII Premio Calvino. INGRESSO LIBERO

Stefano Visonà in diretta a CATERPILLAR Rai 2

Giovedì 1 Marzo alle ore 18:45, sono apparso in diretta su Caterpillar, Rai Radio 2. L’interesse della trasmissione era capire il meccanismo che ha portato in poche ore NON TI SVEGLIARE al primo posto della TOP100 Bestseller su Amazon. E’ stato tutto “dal vivo”, non conoscevo le domande, nè il tempo che avevo. Riascoltandomi mi rendo conto che forse non ho fatto un discorso completo, ma quando ho iniziato a parlare in mente avevo solo di non incepparmi, non balbettare, non fare scena muta. Se ascoltate il pezzo qui sotto sembro tranquillo, assolutamente a mio agio, ma vi assicuro che avevo il cuore in gola, è stata la mia prima “diretta nazionale”.

 

Articolo – intervista su SCRITTEVOLMENTE

E’ uscito in questi giorni su SCRITTEVOLMENTE un articolo-intervista, seguito alla presentazione in Feltrinelli Treviso, dove ho avuto il piacere di conoscere Davide Dotto. Ve lo ripropongo:

Mercoledì 23 gennaio 2013, alle ore 18.00, presso la libreria Feltrinelli di Treviso, in Via Canova a lato del Duomo, Stefano Visonà ha raccontato, tra lettura, immagini e ricordi, il suo primo romanzo. Ha parlato di luoghi, di atmosfere, di un genere tutto nuovo (Legal thriller italiano). Ha poi aperto una finestra sugli inutili anni Ottanta – così li considera un suo personaggio. Tutto ciò si consolida nella scrittura, in una ricerca espressiva che non tralascia nulla, affinché la pagina si mostri nitida come una fotografia. Questo in sintesi.

luoghi di cui si racconta non sono pretesti narrativi, ma si mostrano pulsanti come i personaggi che li hanno creati e li abitano. Sono la Statale 11 che collega Verona a Vicenza, la nebbia della val padana, una località (San Leo) che riassume i paesi che si snodano intorno, un non-luogo perché immaginato, anche se inventato fino a un certo punto. San Leo richiama caselli, cartelli stradali, casolari che ciascuno può incontrare e, volendo, fotografare lungo la strada.

L’atmosfera creata con cura certosina fa da sfondo a un Legal thriller, italiano per evidenziare la vocazione e la tradizione culturale che non appartiene a una dimensione territoriale piuttosto che a un’altra, ma che si apre a quelle circostanti: ciascuno di noi nasce e si radica in un territorio, che è un prezioso granello, una piccola parte essenziale, distinta ma non separata da un tutto più ampio.

Il Legal Thriller, ha ribadito l’autore durante l’incontro, è stato possibile ambientarlo in Italia grazie al legislatore, che con l’art. 11 della Legge 7 dicembre 2000, n. 397 ha introdotto nel codice di procedura penale il Titolo VIbis – Investigazioni difensive, e quindi l’art. 391bis e quelli che seguono. In mancanza di ciò l’avvocato Rubens Gatto, nello snodarsi della vicenda, non avrebbe potuto superare la barriera della verità processuale (fatta di carte e di norme procedurali).

Il romanzo non si muove solo lungo uno spazio fisico ben definito, si sviluppa trasversalmente in una dimensione temporale: racconta per immagini, musica e altre suggestioni gli inutili, per non dire fondamentali anni ’80, dove tutto è cominciato. Inutili per chi vi è passato forse indenne, fondamentali per chi, essendo nato nel ’70 o giù di lì, in essi ha vissuto una prima parte dell’adolescenza, quasi una sorta di Medioevo nel quale ogni cosa era destinata a germogliare nel suo Rinascimento, portando frutto più tardi. È anche il tempo in cui i ricordi sotterrati e le esperienze vissute (e parzialmente sopite) ritornano prepotentemente.

Arriviamo infine alla scrittura. L’autore ricorda en passant un epigramma di Platone che gli ha dato molto da riflettere: su come le parole siano importanti, non possano essere scelte a caso, ma debbano essere ricercate con cura, affinché diventino fotografia di ciò che rappresentano. In questo modo nella prosa entra la dimensione poetica, quella che meglio si addentra nelle cose e nella loro anima. Non per niente Platone parlava di mania poetica.

Nel mettere mano a quest’articolo mi sono venute in mente delle domande che nei giorni seguenti ho posto all’autore, un modo come un altro per continuare, in queste righe, il discorso iniziato a Treviso.

Se non vi fosse l’art. 391bis del codice di procedura penale avresti scritto un Legal thriller? Se sì, dove l’avresti ambientato?

L’idea alla base di NON TI SVEGLIARE era l’utilizzo del romanzo di genere per raccontare il Veneto di oggi. La scelta del taglio Legal ha varie ragioni, soprattutto collegate alla mia storia personale, ma NON TI SVEGLIARE è un Legal thriller un po’ particolare, poiché la vicenda non si svolge prettamente in aula. Nel libro l’azione segue passo passo le indagini svolte dall’avvocato Rubens Gatto in difesa del suo assistito, accusato di un omicidio terribile. Mancando la possibilità investigativa da parte del difensore (introdotta, appunto, in Italia con il 391bis poco più di una decina di anni fa) sarebbe venuto a mancare uno dei presupposti fondamentali nella costruzione del romanzo.
In secondo luogo, l’ambientazione in Veneto era ed è uno dei capisaldi irrinunciabili della mia scrittura. Scrivo del mio mondo, di quello che conosco, di quello che vedo tutti i giorni. Il Veneto è il mio Maine in scala minore, se mi concedi il paragone un po’ eretico. Non avrei potuto raccontare di altri luoghi, ambientare altrove il romanzo.
Quindi no, senza il 391 bis non avrei scritto NON TI SVEGLIARE, né un Legal thriller ambientato altrove.

Nel romanzo “Non ti svegliare” appare il paesaggio veneto, la statale 11, cartelli stradali, casolari, luoghi in cui massiccia è la presenza dell’uomo. Ecco la domanda: nel romanzo fino a che punto i luoghi fanno le persone e le persone i luoghi?

C’è un legame bidirezionale, simbiotico, come nella vita reale. Le persone sono plasmate dai luoghi e dall’ambiente in cui si trovano e nel contempo contribuiscono al suo cambiamento. Sia in termini prettamente fisici che culturali o sociali. In NON TI SVEGLIARE i protagonisti sono stati forgiati dal contesto in cui sono cresciuti nei primi anni ’80 e poi ne hanno determinato, pur se inconsapevolmente, un profondo mutamento. Non svelo oltre, ma se pensi a quello che succede…

La poesia in genere dice molto in poche parole, mentre la prosa rischia di dire poco in molte. Che rapporto hai con la poesia e in che modo essa entra nella tua prosa?

Mi viene da rispondere che la poesia, un certo tipo di poesia, mi ha formato negli anni cruciali del liceo. È ovvio, un giallo può essere solo sviluppato in prosa, ma in NON TI SVEGLIARE ho cercato spesso la metafora o la narrazione per immagini, in un modo che è proprio della poesia. Certe divagazioni iniziali nei capitoli, certe descrizioni di luoghi, sensazioni… Comunque sia chiaro: non sono un poeta, sono uno scrittore di thriller [Risata maligna di sottofondo].

Durante l’incontro hai parlato di un prossimo romanzo. Hai scelto o stai scegliendo delle foto che ne riassumano la storia, capitolo dopo capitolo. Puoi anticiparci qualcosa?

Sì, è un esperimento che avevo in mente da un po’: raccontare in fotografie, capitolo dopo capitolo, il percorso di scrittura del mio prossimo Legal thriller italiano. Il progetto è partito proprio in questi giorni e l’ho chiamato 1 = 1, ovvero “un capitolo = una foto”. A ogni fine stesura di capitolo, fino a conclusione del romanzo, pubblicherò una foto che ha ispirato o è collegata al testo, con una citazione e qualche nota. Ho la passione della fotografia sin da ragazzo e penso che l’occhio di un fotografo sia simile a quello di uno scrittore. Sono poi abituato a pensare per immagini e a prendere appunti “fotografici” (ho quasi sempre con me la mirrorless o la reflex). Da qui l’idea di 1=1, ispirata a quei quei 365 photo projects, dove un fotografo si mette in gioco pubblicamente per un anno. Solo che per me lo scopo principale rimane scrivere, portare avanti con metodo il mio prossimo libro e nel contempo provare a raccontarne il percorso, magari migliorando un po’ la mia tecnica fotografica. Il progetto si può seguire sul mio sito http://stefanovisona.it/category/1capitolo1foto/

La tua scrittura si è formata attraverso il racconto, poi sei passato al romanzo. Quanta pazienza occorre per scrivere un racconto, quanta perseveranza è necessaria per un romanzo?

Un racconto va limato, rifinito, cesellato parola per parola, soprattutto quando si hanno dei vincoli di lunghezza, come nei concorsi letterari. In un numero finito di battute bisogna esporre un’idea originale, tratteggiare un mondo e creare una suggestione che persista nella mente del lettore oltre la conclusione della lettura. Nel romanzo, per come lo sento io, lo stesso lavoro va moltiplicato su oltre quaranta capitoli strettamente intrecciati tra loro. Per non desistere occorre perseveranza, appunto, darsi un metodo e imporsi scadenze. Per il prossimo romanzo ho ideato 1 = 1 anche per questo motivo. Un impegno pubblico a cui non posso più sottrarmi.

Tre cose fondamentali che consiglieresti a un esordiente.

Eh, questa è la domanda più difficile, sul serio, non mi sento di “dare consigli”. La scrittura è una cosa assolutamente personale, ognuno deve trovare dentro di sé la strada, fare il proprio percorso. Ok, se proprio insisti e vuoi che dica qualcosa: perseverare, perseverare, perseverare. Sapete tutti cosa intendo.

 

Fotoalbum: reading in Feltrinelli Treviso

Presentazione in Feltrinelli a Treviso, pioggia e vento terribili all’esterno, poco pubblico in sala, forse scoraggiato dal tempo. Comunque la reading performance si fa fino in fondo!

Su “Il Sentiero” di Gennaio un articolo su NON TI SVEGLIARE

Sul numero di Gennaio de “Il Sentiero”, mensile di informazione del sud-ovest veronese distribuito in 22.000 copie, è uscito un articolo a proposito di NON TI SVEGLIARE e della presentazione effettuata al Centro Culturale di San Giovanni Lupatoto a Dicembre. Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo.

2012, un secondo anno da longseller

Si conclude il 2012 e puntuali arrivano i dati ufficiali di vendita di CIESSE Edizioni. NON TI SVEGLIARE si piazza al 4° posto per vendite assolute nel 2012 e, dopo lo splendido risultato del 2011, si riconferma uno dei “longseller” più longevi della casa editrice.

Questo il commento dell’editore:

NON TI SVEGLIARE di Stefano Visonà

Segnalato dal Premio Italo Calvino 2010, ma non è questo il suo unico merito. E’ un legal thriller italiano, cioè un genere che va per la maggiore in America, dove l’azione penale del difensore ha una valenza assoluta, quasi quanto e più dell’accusa.

In Italia l’avvocato penalista altri non è che un difensore classico, non è certo un detective. Stefano, però, ha creato una storia avvincente, utilizzando una norma che risulta effettivamente in vigore in Italia: quella che equipara il difensore penale a pubblico ufficiale con poteri pari a quelli del PM ma, sovente, non viene usata da noi per gli alti costi che determinerebbe un simile impegno professionale.

E’ un titolo vincente, non si fa brutta figura a pubblicare un libro così, il lettore risulta sempre soddisfatto, a volte spiazzato ma mai confuso o deluso. E’ anche questo il bello di un libro del genere. E una brutta figura non la fa certo l’autore che risulta determinato a farsi leggere e conoscere, in un costante e continuativo impegno alla promozione del libro senza conoscere pausa alcuna.

 

 

Winslow Homer nel cuore del prossimo legal thriller italiano

Inizio queste vacanze di Natale con la testa nel prossimo libro (ho davanti due settimane di ferie dove finalmente posso solo scrivere, scrivere e scrivere) e una visita alla mostra “Raffaello verso Picasso“. L’esposizione in Basilica Palladiana è notevole, ci sono autori di assoluto rilievo, il percorso è affascinante, la guida veramente esaustiva, vi assicuro che ne vale la pena.

Di tutte le opere presenti mi ha letteralmente fulminato “Bambini in un prato” di Winslow Homer. La ragione però non è solo artistica o tecnica. Il quadro rappresenta perfettamente l’idea alla base di quello che sto scrivendo. Una storia di incontro tra due ragazzi in un’estate del passato, da cui scaturisce una complessa vicenda che si lega al presente. E attorno a questi due ragazzi un paesaggio assolato, quasi americano, la natura inquietante e sottilmente minacciosa, esattamente come nel quadro di Homer (che nella mostra a bella posta era piazzato accanto ad un rassicurante Renoir).

Sono rimasto un pezzo ad osservare la tela, a cercare di respirarne l’atmosfera, ad assorbirne i dettagli. E nel mentre ripercorrevo la vicenda del mio nuovo libro, immaginando i miei due giovani protagonisti seduti sotto un sole a picco, nel nulla della pianura veneta (il mio “Maine in scala minore”, come sapete).

Ma allora, mi chiederete, stai scrivendo un romanzo di formazione, una storia di crescita, di amicizia? No, non esattamente. E’ ancora una volta di base un legal thriller, il protagonista è di nuovo Rubens Gatto (il mio avvocato penalista veneto) e accanto a lui Celestino Maculan, investigatore privato. Ma un po’ come in NON TI SVEGLIARE c’è molto di più. Una vicenda umana, un percorso che parte da lontano  e che si snoda in modo inaspettato fino ai giorni nostri, intrecciando sangue, dolore e ricerca di verità e riscatto. E nel nucleo, la pralina nel cuore del cioccolatino, ci sono quei due ragazzi, seduti nella calura estiva a guardare lontano. Esattamente come nel quadro di Winslow Homer.

 

18 mesi ai primi posti di vendita!

Ottobre e Novembre 2012: con ancora un doppio piazzamento consecutivo al II posto di vendita nel mese, “NON TI SVEGLIARE” si conferma uno dei titoli più apprezzati di CIESSE Edizioni!   Con questi sono addirittura diciotto i mesi in cui il legal thriller italiano (ambientato in Veneto e segnalato XXIII Premio Calvino) si è mantenuto ai primi posti della TOP TEN vendite della casa editrice.

Cosa dire… quando il libro è uscito a giugno 2011 mai mi sarei aspettato un successo simile, sia come numeri, sia soprattutto come persistenza nel tempo.

Grazie di cuore a tutti i lettori, a chi ha scelto di acquistare o regalare NON TI SVEGLIARE. Dopo il risultato sorprendente del 2011 anche il 2012 sta per concludersi in modo straordinario. E se volete esserne parte, per pochi giorni c’è ancora attiva l’offerta sconto 30% … 🙂

“NON TI SVEGLIARE Reading Performance” alla Feltrinelli di Treviso

Arriva nel cuore di Treviso la suggestiva “NON TI SVEGLIARE reading performance” di Stefano Visonà.

Mercoledì 23 Gennaio 2013 alle ore 18:00 presso la Libreria Feltrinelli di via A.Canova 2 – Treviso, l’autore presenta il suo libro, conducendo i lettori attraverso un caleidoscopico evento ispirato al suo romanzo con letture, musica, foto e video.

NON TI SVEGLIARE, 400 pagine, edito da CIESSE Edizioni, è un legal thriller ambientato nella provincia Veneta, segnalato XXIII Premio Calvino. Il romanzo, giunto fino al primo posto della Amazon Bestseller, con IV edizioni in meno di un anno è già considerato un longseller della casa editrice e sta conquistando sempre più lettori veneti per la sua capacità di essere “un bel giallo, che lascia vedere in controluce la calda rappresentazione della nostra società”.

 

 

 

Reading in Biblioteca Sossano

Serata con reading multimediale da NON TI SVEGLIARE in Villa Gazzetta, sede della Biblioteca Civica di Sossano. Ecco le foto, notare quella con l’immagine di Simon & Garfunkel sullo sfondo… citazione anni ’80, ovviamente.