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Narrativa breve

La misura del giro (quello vero)

CircoloRun

“Rubens osserva il grande ovale del parco. In quel momento gli sembra una metafora della vita. Correre in tondo, un giro dietro l’altro. Questo è il senso. Anche se non sai qual è la misura del giro che ti aspetta.”

LA MISURA DEL GIRO, il mio racconto per l’antologia NERO PER N9VE che verrà presentata in anteprima Domenica 11 al Salone del Libro di Torino  e martedì 20 maggio (ore 18:30) alla Feltrinelli di Verona prende ispirazione da un luogo reale, noto come “Il Circolo” e ben conosciuto in tutto il vicentino. E’ il parco che vedete nella mappa qui sopra, un ovale di erba circondato da ippocastani secolari e da una pista di ghiaino che corre tutto attorno. Anche la foto per la copertina di NON TI SVEGLIARE è stata scattata lì, ma quella è tutta un’altra storia.

LA MISURA DEL GIRO inizia con il protagonista (il “mio” avvocato penalista Rubens Gatto) che entra nel parco, dopo un lungo periodo di assenza forzata da quel luogo. Ha un paio di scarpe da corsa nuove, comprate d’impulso e deve prendere una decisione terribile. Giro dopo giro una serie di flashback ricostruiscono la vicenda che lo ha portato fin lì, una terrificante storia di amore e sangue. Inizia così:

“Ecco, è dentro le sue Gelkaiano. Chiude l’auto e infila le chiavi nella tasca dei pantaloncini, quella dietro con la zip, dove non danno fastidio quando ti muovi. Srotola il cavo delle cuffiette e richiama l’App sullo smartphone. La massa degli alberi si staglia innanzi a lui, incombente come un cumulonembo, le fronde immobili contro un cielo latteo di afa. Da lì il mormorio delle cicale è un ringhio minaccioso, carico di una ferocia che sembra tentare di dissuaderlo. Osserva il display del telefono, il battito lampeggia in rosso, su valori doppi rispetto a quelli che può reggere il suo cuore. Si inumidisce un dito, lo passa sotto la fascia cardio e sistema l’elastico sul petto. Il battito sparisce, ritorna, si assesta su un valore da quarantenne quasi in forma. Bene. Attende davanti alle strisce pedonali che qualcuno si decida a farlo passare. Stridio di freni, ringrazia con un cenno, attraversa e arriva al cancello color ruggine, aperto come sempre. Passa sotto un piccolo architrave triangolare, gli ricorda il timpano di un tempio greco. Una reminiscenza che arriva da chissà dove, forse dal liceo, sì storia dell’arte con quella professoressa e i suoi foulard multicolori. Mille anni prima, ma lo trova appropriato. È l’ingresso a un luogo a suo modo consacrato. Un posto dove tornare in contatto con l’essenza delle cose. Faticare sotto il sole, non pensare a nulla, lasciarsi alle spalle il resto.
E ripensare ai propri errori.”

L’idea del racconto mi è venuta proprio correndo. E ieri sera ho messo ai piedi le mie Gelkaiano 16, ho richiamato l’App Sports-Tracker sul mio smartphone e ho fatto esattamente come Rubens. A dire il vero sono un po’ più lento, ma se lui riesce a stare sotto i 4 minuti a giro, è solo per mera finzione narrativa…

Presentazione NERO PER N9VE al SALONE DEL LIBRO di TORINO

Domenica 11 Maggio 

ore 11:00

Padiglione 3 – Stand REGIONE VENETO

Presentazione “NERO PER N9VE“,
antologia di 9 racconti noir ambientati in 9 città del Nord Italia

copertinanovepernove

 

Quest’anno la Regione ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino è la Regione Veneto. Quale modo migliore di celebrare l’evento con la presentazione di questa antologia di racconti ambientati anche in Veneto? Tra i 9 autori Stefano Visonà con LA MISURA DEL GIRO, racconto thriller-noir ambientato tra Vicenza e provincia, con Rubens Gatto, avvocato penalista, e Celestino Maculan, investigatore privato, già protagonisti di NON TI SVEGLIARE, il legal thriller italiano segnalato XXIII Premio Calvino.

Domenica ore 11:00  – Stand Regione Veneto

Saranno presenti gli autori e l’editore. Al termine brinderemo con i vini dela cantina Villa Mattielli di Soave

NERO PER N9VE – 9 modi di intendere il delitto

Nero per noveEsce questo mese per Delmiglio Editore “NERO PER N9VE” , raccolta di racconti thriller-noir inediti di nove autori italiani, ambientati in nove diverse città Italiane.

Nove stili di scrittura con un tema comune di sangue e mistero, in cui la provincia italiana è assieme scenario e protagonista. Nove autori, ognuno con la sua interpretazione del lato oscuro della propria città. Nove città sotto i riflettori impietosi del male, ciascuna con i suoi ambigui moventi, le sue inconfessabili fobie, le sue torbide passioni.

Nove scrittori già conosciuti per la loro penna spesso intinta nel noir: Angelo Marenzana per Alessandria, Peter Disertori per Bolzano, Gianluca Morozzi per Bologna, Gaia Conventi per Ferrara, Roberto Rossetti per Mantova, Luca Malaguti per Ravenna, Gelo Stellato per Udine, Gianpaolo Trevisi per Verona, Stefano Visonà per Vicenza.

Il mio racconto è LA MISURA DEL GIRO, 33 pagine in una Vicenza ambigua, con due protagonisti di eccezione: Rubens Gatto e Celestino Maculan, alle prese con un terribile fatto di sangue, ispirato a un fatto reale. Un’altra tappa di avvicinamento, un esercizio di stile in preparazione al prossimo legal thriller italiano.

Presentazione in anteprima al Salone del Libro di Torino 2014, a seguire presentazioni ad Alessandria, VeronaMantova, Ferrara, Ravenna,  Udine, Vicenza, Bolzano, Bologna e …

Il libro è acquistabile subito online da Delmiglio Editore o può essere richiesto nelle migliori librerie:

Titolo: NERO PER N9VE
Editore: Delmiglio
Anno di pubblicazione:2014
Collana:TinteFosche
Pagine:246
Formato:cm 14,4 x 20,8
Genere:noir
ISBN:978–88–96305–56-0

UPDATE 2017: questo racconto è inserito ora anche nell’antologia IN UN BATTITO DI CIGLIA – i racconti dei premi letterari

“IL COLORE DEL GIOCO” – racconto per DISEQUITALIA

Il Colore del gioco

Racconto scritto nel 2012 per l’antologia “Disequitalia” di CIESSE Edizioni.

E’ scritto su due livelli, una tecnica narrativa che come sapete mi affascina, con da una parte dei flashback che ripercorrono la storia dei protagonisti e dall’altro l’azione investigativa di Rubens Gatto e Celestino Maculan (già attori in NON TI SVEGLIARE, ma è questa l’unica concessione all’immaginazione narrativa) che cercano di dipanare il rebus di un fatto di sangue.

Scritto come un giallo, ma è un racconto insolitamente duro, veloce, senza vie d’uscita. Ispirato ad un fatto reale di cronaca, nell’Italia in crisi profonda di oggi.


UPDATE: questo racconto è inserito nell’antologia IN UN BATTITO DI CIGLIA – i racconti dei premi letterari

DISEQUITALIA – l’antologia di racconti che farà rumore

Esce a Dicembre per CIESSE Edizioni l’antologia “DISEQUITALIA”, curata da Alessandro Greco. Ci sono libri che raccontano la finzione della vita nella speranza di arrivare a una goccia di verità, altri raccontano la vita così com’è nella speranza di potersi concedere una goccia di finzione. Questo libro contiene una serie di riflessioni sulla vita reale al tempo della crisi, senza finzione alcuna che non sia meramente letteraria, il tipo di finzione più prossima alla verità della condizione umana. Questa antologia racconta la violenza di un sistema che annienta la quiete di un singolo, la violenza di un sistema che sembra lontano e invece è molto vicino, non solo vicino, è dentro, nell’anima, con preoccupazioni che destabilizzano tutto, a partire dal conto in banca. Il lettore non troverà svago, né riposo, se non la semplice e forse insufficiente consolazione di sapere che il ricavato delle vendite è destinato a una ONLUS.

Stefano Visonà per Disequitalia ha scritto “Il colore del gioco“, un racconto insolitamente duro, veloce, senza vie d’uscita. Ispirato ad un fatto reale di cronaca, ha per protagonisti Rubens Gatto, avvocato penalista e Celestino Maculan, investigatore privato, già attori in NON TI SVEGLIARE (ed è questa l’unica concessione all’immaginazione narrativa).

I 17 racconti ed i rispettivi autori sono:

La Magna Charta de no’artri – Alberto Gherardi
Prendimi al volo – Cristina Mosca
Io, pentito dell’antimafia – Carmine Monaco
Il foglio sul petto – Alessandro Di Nisio
Avevo un sogno – Alessandra Angelucci
Bianco, fermo – Walter Nanni
La vita gaia – Enzo Verrengia
No – Maria Rita Piersanti
La tariffa – Sergio Aquino
Il colore del gioco – Stefano Visonà
L’angelo bianco – Mila Cantagallo
Il colore della dignità – Gianluca Mercadante
La trappola – Maurizio Blini
Ectoplasma Girl – Elisselle
Disequitalia – Antonio Turi
La sostanza si vendica – Gianluca Morozzi
La crisi spiegata a mia nonna – Paolo Barnard

 

 

Ray Bradbury: L’astronave è ripartita (racconto)

Ray Bradbury

Sul numero di Settembre, ora in edicola, de “Il Basso Vicentino“, il più diffuso ed autorevole mensile della provincia di Vicenza è stato pubblicato un mio racconto. E’ stato scritto di getto il giorno in cui è mancato Ray Bradbury ed è un personalissimo e struggente ricordo di uno degli autori che mi hanno formato, da ragazzo.

Inizia così:

“Ray Bradbury se ne è andato”, sento la notizia dalla TV lasciata accesa per caso e grido. In casa c’è già abbastanza trambusto, stiamo uscendo per una delle recite scolastiche di fine anno e come al solito è tardi. Mia moglie scende dalle scale chiedendo: “E adesso cosa succede?”, i figli interrompono la loro frenesia e mi guardano preoccupati.
“E’ morto Ray Bradbury”, dico. Mi fissano tutti senza capire.
“Ray Bradbury!” insisto “Fahreneit 451, Cronache Marziane, …”. Silenzio, poi Elisa dall’alto dei suoi sedici anni fa spallucce e risponde “Sì, sì, papà, va bene…” e tutti tornano rapidi ai loro preparativi.

“Ray Bradbury” ripeto tra me. Mi accorgo che lo pronuncio in modo diverso dal colto mezzobusto del TG. Io lo dico come l’ho imparato da ragazzo: “Rei-bred-bari“, all’italiana, di chi non ha ancora parlato inglese con gli inglesi. Spengo la TV, raccolgo la telecamera, cerco le chiavi della macchina, abbaio ai figli di sbrigarsi. Che ne sanno loro, mi dico. Come possono capire, sono troppo giovani: nove, dodici, sedici anni… Inserisco l’allarme, chiudo a tre mandate la porta di casa. No, un momento, Francesco a ottobre fa dieci anni e Nicola ormai ne ha tredici e quand’è che io ho letto per la prima volta Ray Bradbury? Ritorno indietro con la memoria. E’ un attimo. Mi blocco con la mano sulla portiera dell’auto, ora ricordo. La copertina, con la parte superiore di un rosso accesissimo e la scritta “FAHRENEIT 451” che fluttua sopra la figura di un libro spalancato. La metà inferiore del libro è bruciata e la sua silhouette richiama una fenice in volo sopra una città.  Ricordo quando l’ho letto e ricordo esattamente dove l’ho comprato, con i miei soldi, quelli della mia paghetta. Ne sento il profumo, di quell’Oscar Fantascienza Mondadori. Ne sento la consistenza in mano. Ne sento il fruscio delle pagine. Ne sento il mondo interno pulsare, sussurrare il mio nome e invitarmi ad entrare. E’ un tuffo al cuore. Rei-bred-bari. Da dentro l’auto gesticolano e mi chiamano, è tardi, ora aspettano solo me.

[…continua]

Il resto, beh.. lo trovate su “il Basso Vicentino” di Settembre, cercatelo in edicola!Ciao Ray Bradbury

 

UPDATE: questo racconto è ora inserito nell’antologia IN UN BATTITO DI CIGLIA – i racconti dei premi letterari

“FAN TUTTI IL PROPRIO DOVERE” – racconto vincitore concorso Neos

Fan tutti il proprio dovere

1° classificato concorso Neos Edizioni 2010 e pubblicato nella antologia Donna d’impresa- Neos Edizion

Altro racconto con l’avvocato Rubens Gatto tra i comprimari, da leggere assolutamente.

Il tema “Donna d’impresa” era difficile da rendere con un racconto thriller, ma devo dire che a forza di lavorarci l’intento è riuscito. Ispirato ad un fatto di cronaca, premiato al Salone del Libro di Torino 2010 (il mio primo salone da autore)

Nota: questo racconto è inserito nell’antologia IN UN BATTITO DI CIGLIA – i racconti dei premi letterari