Categoria: Non ti svegliare

Piccolo Terrarium chiuso da scrivania

close terrarium

Pronti per il ritorno al lavoro dopo queste strane vacanze natalizie in lockdown? So che mi aspetta un periodo intenso, in cui la trasformazione del portafoglio prodotti in ottica green deal sarà il fulcro delle attività del prossimo anno (e dei successivi). Per prepararmi, nel mio ultimo giorno di ferie (in parte dedicate alla scrittura) ho costruito un terrarium chiuso, un piccolo segno da tenere sulla scrivania per ricordarmi ogni giorno dove vogliamo andare ed il perché del mio lavoro.

Il terrarium chiuso è un micro ecosistema autonomo e virtualmente indipendente. Le piante hanno luce e nutrimento per crescere, l’umidità evapora da terreno e vegetazione, si ricondensa sul vetro e viene filtrata dal carbone attivo in un ciclo continuo. Il terrarium chiuso è ideale per l’ufficio, non ha bisogno di manutenzione e le piantine sono protette (in particolare dai trattamenti di sanificazione anti-covid che vengono effettuati quotidianamente negli uffici).

Ecco come ho costruito il mio piccolo terrarium chiuso da scrivania:

  1. Ho recuperato dalla soffitta un vaso di vetro con coperchio ed un ritaglio di tela per casse acustiche. Ho acquistato del carbone attivo ed ho raccolto ghiaino, sassi, terriccio, muschio e piantine dal mio giardino di casa. Ho scelto erbe che crescono in zone umide e con del fogliame di foggia differente: violetta, margherita, non-ti-scordar-di-me e altre di cui ignoro il nome…
  2. Sul fondo del vaso ho messo per prima cosa il ghiaino,
  3. poi ho sovrapposto un letto di sassi.
  4. Sui sassi ho posto il ritaglio di tela per casse acustiche, sopra cui ho messo il carbone attivo (circa 70-80g). Se non avete come me la passione dell’autocostruzione di casse e sistemi audio forse non avrete dei ritagli di tela acustica in casa, in alternativa potete usare un ritaglio di zanzariera o una retina a maglia fitta. L’importante è inserire un materiale divisorio, che lasci filtrare l’acqua, ma eviti che carbone e terriccio si mescolino ai sassi.
  5. Ho poi aggiunto 2-3cm di terriccio sopra il carbone attivo, alcune pietre e un pezzetto di ramo a scopo decorativo
  6. Ho posizionato piantine e muschio, cercando di creare una composizione piacevole, Infine ho nebulizzato un po’ di acqua e chiuso il vaso.

Il risultato è quello che si vede in foto. Per la manutenzione, nelle prime settimane va osservato il vetro, deve comparire un po’ di condensa al mattino e alla sera, se così non fosse occorre nebulizzare un po’ di acqua. Se invece la condensa permane tutto il giorno, significa che l’ecosistema è troppo umido e va lasciato aperto il coperchio del vaso per qualche ora.

Ecco fatto, il piccolo terrarium chiuso non ha bisogno d’altro, per anni se va bene. Ma sarà sempre lì, sulla scrivania del mio ufficio ad indicarmi la via.

 

Ready to go back to work after these strange Christmas holidays in lockdown? An intense period awaits me, in which the transformation of the product portfolio in a green deal perspective will be the focus of next year’s activities. To prepare me, on my last day of vacation I built a closed terrarium, a small sign to keep on my office desk to remind me every day where we want to go and the reason for my work.

The closed terrarium is an autonomous and virtually independent micro-ecosystem. Plants have light and nourishment to grow, moisture evaporates from the soil and vegetation, condenses on the glass and is filtered by activated carbon in a continuous cycle. The closed terrarium is ideal for the office, needs no maintenance and the plants are protected (in particular by anti-covid sanitizing treatments that are carried out every day in offices).

Here’s how I built my little closed terrarium:

  1. I recovered a glass vase with a lid and a piece of canvas for loudspeakers. I bought some activated charcoal and collected gravel, stones, soil, moss and seedlings from my backyard. I chose herbs that grow in humid areas and with differently shaped foliage: violet, daisy, forget-me-not and others whose names I don’t know…
  2. At the bottom of the vase first I put the gravel;
  3. Then a layer of white stones;
  4. On the stones, I placed the canvas cutout for loudspeakers. Over it, I put about 70-80g of activated carbon. If you don’t have a passion for DIY speakers and audio systems, maybe you don’t have at home scraps of acoustic canvas, but you can use a cutout of mosquito net or a tightly meshed net. What you need is a dividing material, allowing water filtering, but preventing carbon and soil from mixing with the stones.
  5. I then added 2-3cm of soil over the activated carbon, some stones and a piece of bark for decorative purposes.
  6. I placed seedlings and moss, trying to create a nice composition. Finally, I sprayed some water and closed the pot.

 Finished! The result is in the picture. For maintenance, just check the glass: a little condensation shall appear in the morning and in the evening, if not, you have to spray some water. If, on the other hand, the condensation persists all day, it means that the ecosystem is too humid, open the lid for some hours.

That’s it, the small closed terrarium needs nothing else, for years if all goes well. But it will always be there, on my office desk to show me the way.

L’ultima occasione dell’estate (per immergersi nella lettura)

summer thriller immersion

Nostalgia per le vacanze appena concluse? Tristezza per l’estate ormai agli sgoccioli? Voglia di tornare a fare un tuffo in mare, sdraiarsi sotto il sole e… leggere, leggere, leggere?

Per il tuo umore post ferie ed il tempo che passa forse c’è poco da fare, ma per qualche giorno ancora puoi approfittare del fantastico “SUMMER DEAL 2019” su Amazon, che offre l’ebook di NON TI SVEGLIARE a solo 2,99€ (anzichè 4,99€) con un incredibile sconto del -40%. E’ l’occasione per portarsi a casa (e sul Kindle) uno dei thriller italiani più intriganti, da otto anni nella Amazon Bestseller.

L’ultima occasione dell’estate per immergersi nella lettura. In apnea.

 

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Grisham, Orwell e NON TI SVEGLIARE: i bestseller di Amazon a giugno 2019

Non Ti Svegliare Primo Amazon Giugno 2019

Di nuovo al 1° posto nella Amazon Bestseller

In questi giorni di fine giugno 2019 scopro che NON TI SVEGLIARE è tornato nuovamente al primo posto della Amazon Bestseller in Thriller Legali, davanti ad autori come John Grisham, Robert Dugoni e ad un “evergreen” come Orwell. Beh, 1984 è uno dei miei 5 libri preferiti di sempre e se da una parte è curioso vederlo inserito tra i “legal thriller”, dall’altra non è strano trovarlo in classifica a fine giugno, visto che è uno dei “must-read” assegnati per amore o per forza come lettura estiva agli studenti di un po’ tutte le superiori.

Ma in vetta c’è proprio NON TI SVEGLIARE, cosa è successo?

A dire il vero è un risultato di cui mi accorgo per caso e che mi coglie un po’ di sorpresa. Cosa succede? Perché NON TI SVEGLIARE è lì? Sì, in questo mese Amazon ha fatto qualche sconticino su un’ampia selezione di titoli, tra cui NON TI SVEGLIARE, ma è poca cosa. E sto facendo un pochina di pubblicità su Google ADS, ma è quasi nulla, un euro al giorno, qualche passaggio quotidiano, tanto per portare traffico al sito. E allora? Forse il caldo che invoglia a leggere di più, le ferie imminenti che fanno cercare thriller da mettere in valigia, o il passaparola che fa scoprire gli autori meno noti, o chissàche… i misteri del mercato librario spesso sfuggono alle grandi case editrici, figurarsi a me.

Otto anni nella Amazon Bestseller chart

Mentre gongolo felice per il risultato, mi rendo conto che sono passati giusto otto anni dalla prima uscita di NON TI SVEGLIARE e da allora la Amazon Bestseller chart è sempre stata un po’ il mio metro, la cartina di tornasole, per capire se il libro piaceva, appassionava, vendeva…

Perchè per i primi cinque anni NON TI SVEGLIARE è stato pubblicato con CIESSE Edizioni, un editore “tradizionale” e Amazon era sì solo una delle possibili piattaforme di vendita, ma l’unica con un sistema di “classifica” che desse un’indicazione in tempo reale e immediata delle vendite, cosa che ho sempre apprezzato e ritenuta fondamentale per gestire al meglio la promozione del libro. NON TI SVEGLIARE ha conquistato per la prima volta la vetta della Amazon Bestseller nel 2012, raggiungendo il primo posto della TOP100, e poi di nuovo nel 2013, quando durante tutto il periodo di Natale ha mantenuto ben salda la prima posizione assoluta.

Dal 2017, quando ho scelto la via della ri-pubblicazione indipendente, Amazon è diventato il mio canale di vendita principale, e NON TI SVEGLIARE è sempre, costantemente, rimasto a galeggiare entro la prima pagina della categoria “Thriller Legali”. Qualche volta arrivando ai primi posti, qualche volta stazionando un po’ più sotto, comunque è sempre presente lì, accanto a Grisham e soci, appunto.

La classifica Amazon è dinamica e viene aggiornata ogni ora: se volete, potete dare un’occhiata alla situazione in questo momento a questo link, e vedrete che lì vicino c’è anche DOVE IO MAI, spesso i due titoli si contendono la posizione. Una bella soddisfazione, vero?

E per il futuro?

Per il momento mi godo il panorama da quassù, poi chissà, magari un giorno qualcuno consiglierà NON TI SVEGLIARE come lettura estiva per amore o per forza come è capitato a quel tale là sotto al sesto posto… 🙂

 

Un legal thriller perfetto – la recensione di Giallomania

legal_thriller_2014 Arriva in questi giorni di fine anno la recensione del legal thriller Italiano NON TI SVEGLIARE da parte di GIALLOMANIA, attivissima e autorevole associazione culturale, nota tra le altre cose per l’organizzazione del “Lomellina in Giallo”.

Di seguito trovate la parte più saliente del giudizio di Paola Badi, la recensione completa è disponibile sul sito di Giallomania.

“Ansia. Inizia così il legal thriller di Stefano Visonà, fin dalla prima riga della prima pagina per poi finire con il terrore. Buio. In una mattina di nebbia fittissima accade un incidente stradale, un uomo rimane gravemente ferito e poi il buio. Alle 22:00 arriva una telefonata al pronto intervento, i paramedici arrivati sul luogo, dovranno gestire una macabra scoperta. Questo è solo l’inizio del romanzo, inizia così l’indagine dell’avvocato Rubens Gatto. Sarà un’indagine complessa, si dovrà partire dall’inizio, dagli “inutili anni ottanta”. Sarà un lungo viaggio intervallato da capitoli che grazie alla tecnica del flash back alternano il passato con il presente. Un viaggio durissimo, un risveglio di incubi, di segreti non detti e di scoperte terribili, dove nessuno ne uscirà indenne. Un salto nell’abisso profondo che li metterà a dura prova con le loro coscienze. Uno stile di scrittura ineccepibile, una descrizione dei luoghi cinematografica con i personaggi molto ben caratterizzati. Un legal thriller perfetto. Viene da paragonarlo a quelli di John Grisham. Molto minuzioso sia nelle parti legali che in quelle mediche. Una scrittura scorrevole che riesce tenere alta la tensione fino alla fine del romanzo.” -Paola Badi, GIALLOMANIA.

 

UPDATE 2017: purtroppo Giallomania dopo innumerevoli attività di promozione della letteratura gialla, thriller e noir (tra cui 4 edizioni Lomellina in Giallo) ha chiuso battenti e sito. Un vero peccato, una perdita per tutti gli appassionati del genere e per la Cultura in generale.

E’ stato un privilegio conoscervi e fare un pezzettino di strada assieme.

Un legal thriller avvincente e mozzafiato – GLI AMANTI DEI LIBRI

La  recensione di “GLI AMANTI DEI LIBRI”

Non ti svegliare è un legal thriller avvincente e mozzafiato ambientato nella bassa vicentina, dove la nebbia nasconde le città avvolgendole per giorni e giorni. Protagonista è un avvocato, Rubens Gatto, che nelle indagini non si arrende agli eventi e si affida al suo intuito. La storia parte lentamente, è quasi ovvia, ma il lettore di gialli e di thriller sa che niente è mai scontato. Infatti l’autore ha miscelato sapientemente le ambientazioni, i dialoghi e le trame nascondendo con grande cura ed eleganza gli indizi della vicenda. Così, dopo una partenza in sordina, la trama prende ritmo:  il lettore per tre quarti del libro rimane ad osservare i protagonisti in attesa che la nebbia si diradi e che, lentamente, tutto converga verso quel punto di fuga intravisto e immaginato ma mai pienamente delineato, finché tutto precipita in una girandola di eventi.

Il racconto è affascinante, l’atmosfera avvolgente: un omicidio, un incidente e le indagini dell’avvocato Rubens si intrecciano con una vecchia storia di amicizia tra adolescenti. E’ il gioco dei ricordi che traccia un ritratto tenero ma anche impietoso di un’intera generazione e ne racconta illusioni e disillusioni, fallimenti e rinascite. “La memoria è una cosa strana. Da una parte dimentichi parole o fatti appena avvenuti, dall’altra ci sono ricordi che ti accompagnano per tutta la vita. Piccoli momenti insignificanti che con il tempo porti a far coincidere con tutta un’età. E’ lì che la mente torna quando la lasci andare”(pag.54). Lo racconta una voce in una stanza spoglia, una voce che chiede al magistrato di poter narrare tutto dal principio: “Inizia prima. Nei primi ottanta. Gli inutili anni ottanta”(pag.89). Così, i ricordi lacerano i cuori ed invadono con forza il presente con una urgenza indomabile di sapere, difendersi e poi fermare quella follia distruttiva uscita dal buio.

L’intreccio, interessante e non banale, è ben costruito e realizzato con bruschi cambi di prospettiva, di punti di vista e di significato che servono a confondere il lettore che ipotizza degli scenari magari sbagliando. I personaggi sono connotati con cura. L’ambientazione non è mai scontata. Gli elementi di medicina legale e le conoscenze forensi completano un affresco equilibrato ed affascinante, anche se eccessivamente tecnico in alcune parti, tanto da appesantire la lettura; anche le descrizioni e le divagazioni  a volte  troppo corpose rallentano il ritmo. Tuttavia Visonà ha saputo creare una miscela che tiene desta l’attenzione del lettore fino alla conclusione quando, proprio negli ultimi paragrafi, un bel colpo di scena inatteso scioglie tutti i dubbi e anche quel salto all’indietro che interrompeva la narrazione e che spesso risultava irritante acquista un senso. Il crescendo di tensione è ben architettato e soddisferà gli amanti del genere. Oltre alle pagine dei ricordi in corsivo, naturalmente più che motivate, all’improvviso e senza giustificazione, se ne incontrano alcune con caratteri di dimensione diversa: si capisce che in quei punti il libro pecca di un editing  poco curato.

 

 

Talmente intrigante che non dà tregua – CONTORNI DI NOIR

 

La recensione di Contorni di Noir: “Talmente intrigante che non dà tregua”

E’ uscita una recensione su Contorni di Noir, sito specializzato nel settore thriller-noir. Cosa dice di NON TI SVEGLIARE? Leggete di seguito (oppure direttamente su Contorni di Noir)

“Una donna apre gli occhi in una stanza buia. Non riesce a muoversi. Dov’è? È ancora dentro al sogno? Perché non riesce a svegliarsi? Un uomo riemerge dal nulla dopo tre settimane. È in una stanza di ospedale con un vuoto assoluto in testa. Che cosa è successo? Perché è completamente solo? Perché viene accusato del più orribile dei crimini? In parallelo, una voce in una stanza spoglia chiede al magistrato di poter narrare tutto dall’inizio. Dagli “inutili anni Ottanta”. Perché, dice, è lì che è cominciato tutto. Un avvocato troppo coinvolto dal passato per accettare l’evidente colpevolezza del proprio cliente; passo dopo passo percorre un’indagine difensiva inquietante, inseguendo una fantomatica scia di sangue celata nella nebbia della pianura veneta. Solo per arrivare a una sconvolgente verità.
Da molto non mi accadeva di leggere un thriller così avvincente. Stefano Visonà: autore a me sconosciuto- ho scoperto poi come questo fosse il suo primo romanzo – e trama assolutamente accattivante..
E’ un legal thriller, perché la vicenda è imperniata sulla difesa , da parte di un avvocato, in un caso quasi disperato: l’omicidio di una giovane donna, con l’osso del collo spezzato, da parte del marito. Tutte le prove sono contro di lui, schiaccianti.
Tutta l’opinione pubblica  rumoreggia nei confronti di quest’uomo ambizioso ed arrivista, che con il matrimonio aveva “appeso il cappello al chiodo”, come si suol dire.
Il tragico è che quest’uomo non si può difendere:nelle stesse ore è rimasto vittima di un grave incidente stradale, che gli ha fatto perdere del tutto la memoria, nel bene e nel male. Può solo disperarsi, per avere perso la moglie, per le accuse, per l’impotenza di cambiare il corso delle cose… e così si rivolge al vecchio amico Rubens, sua ultima speranza.
Contemporaneamente, si narra la storia di tre amici  , dall’infanzia ad oggi.
Uno è l’accusato, Luciano Chiomonte, “Scimmia”; un secondo è l’avvocato, Rubens Gatto, “Rubino”,che proprio in virtù dei vecchi tempi accetta questa difesa  senza speranze.  Poi c’è  Zeno, “Luce”, da tempo perso di vista , ed il misterioso Doctor Who, che ricorre in tutta la storia, ma che solo all’ultimo si scoprirà. Un romanzo che , più che scorrere, vola!
Abbastanza complesso, ma talmente intrigante che non dà tregua, né permette interruzioni.
C’è , a capitoli alterni, una storia nella storia, raccontata da un Io narrante, che spiega il perché  di tutto ciò che è accaduto; ma solo all’ultimo si capirà chi  stesse parlando!
Lo stile con cui la storia è scritta è ottimo. Frasi brevi  o brevissime. Citazioni   bene inserite nel contesto, che denotano profonda conoscenza  in molti campi. Capacità di tenere il lettore col fiato sospeso.  Trovate mai scontate. Tanti concetti profondi, che meritano una seconda e anche una  terza rilettura: io ho evidenziato alla grande! E non mi succede spesso.
La descrizione della provincia veneta, dei suo paesini, delle sue nebbie ( inquietanti), della sua gente, è magistrale. Conclusione: promosso a pieni voti.  E speriamo che Stefano Visonà ci diletti presto con un altro giallo di altrettanto valore. Amanti del legal-thriller: correte ad acquistarlo!

NON TI SVEGLIARE – Valutazione Giuria Premio Calvino

La Valutazione della Giuria XXIII Premio Calvino

Ho completato la prima stesura del romanzo poco prima del termine di scadenza per la partecipazione al XXIII Premio Calvino, il più importante premio letterario in Italia per autori inediti. Era un azzardo, perchè il Premio non è per narrativa “di genere” ed il testo necessitava effettivamente di un po’ di lavoro ancora,  ma i  riscontri dei primi lettori erano fin troppo positivi e volevo assolutamente un parere “professionale” e distaccato. L’ho spedito il giorno della scadenza del termine, il manoscritto portava ancora il titolo provvisorio di “Killgatto”.

La soddisfazione di essere tra i “testi segnalati” è stata grandissima, il risultato ha superato ogni mia aspettativa. Il lavoro di esame e valutazione dei testi in concorso è notoriamente assai accurato e rigoroso. Mi interessava la “Scheda di Lettura”, ovvero la recensione critica del testo che il Comitato di Lettura del premio avrebbe fatto, non pensavo di avere qualche chance di piazzamento: il Premio Calvino è per narrativa più “seria“, impegnata tradizionale, non esattamente per “legal thriller all’italiana”.

Ricevuta finalmente la scheda di Lettura ho cambiato il titolo in Non ti svegliare (Killgatto proprio non era piaciuto) ed ho lavorato a lungo (accettando anche i suggerimenti dei “primi lettori”) per migliorare il testo. In particolare, tutta la prima parte è stata riscritta, velocizzata e resa più piacevole ed incalzante. Sono state risolte inoltre quelle piccole ingenuità in cui ero incappato nella prima stesura.

Ma allora, cos’era scritto nella fantomatica Scheda di Lettura? Eccola, è scritta a più mani e ve la allego, è la prima recensione “ufficiale” del romanzo:

I Valutazione Premio Calvino

Non è sempre così facile dire perché un giallo ci sia piaciuto. Di rado ciò dipende dalla trama. Abbiamo letto troppe storie di persone uccise da qualcuno per qualche motivo per essere autenticamente sorpresi; siamo ormai dei poliziotti consumati ad ogni ipotesi, delle anziane e ciniche signore sempre pronte a dire che, in fondo, doveva finire così. Tuttavia, ogni volta, siamo disponibili a seguire l’autore nel buio dell’incubo dell’assassino che non può sottrarsi a commettere l’ennesimo e definitivo atto criminale se solo ci siano offerti dei particolari convincenti che rendano suggestiva la nuova combinazione; la cornice è sempre più importante del quadro. La cornice ambientale che ci propone Stefano Visonà è costituita dal nordest ricco, la provincia vicentina. Anche la critica della società del nordest non è una novità. Ciò che la rende convincente è la capacità di raccontarla senza pregiudizi né frasi fatte. Una società di professionisti e industrie che vivono il loro denaro come un fatto, un destino privo di buon gusto, soltanto un percorso tra le ore lavorate e gli oggetti di consumo da acquistare, si tratta di una società senza autentiche possibilità di scelta, solo una condizione ormai naturale di un gruppo che non si pone domande e non vede oltre ciò che l’ambiente di provincia suggerisce, con una serenità che non basta definire inquietante perché è ormai un habitat naturale, un’acquisizione che prescinde dalla critica. In una società così, sembra di poter dire, è quasi sorprendente che i killer non siano più numerosi. Ma il talento di Visonà è proprio nel ricostruire un’azione in un ambiente, familiare sì, ma senza luoghi comuni fastidiosi. In un primo tempo, nell’atmosfera triste e nebbiosa di intelligenze isolate si presentano soltanto una serie di situazioni tra loro contemporanee, una donna che perde i sensi, un uomo che ha un incidente stradale con conseguente amnesia. Sono il paradigma della loro società, niente passato, presente tragico e futuro inesistente o insensato. Nello sviluppo della narrazione ci si interroga fino alla fine se il marito accusato sia o meno l’assassino, e se la sua amnesia sia autentica o no (visto che non lo è stata la sua vita). Altro elemento vincente è lo stile. La narrazione non sfugge mai al controllo dell’autore sia a livello di struttura che linguistico. Non mancano alcune ingenuità, ma non rovinano l’insieme. Interessante l’interpretazione del ruolo sociale delle onlus di assistenza ai tossicodipendenti o disabili.

II Valutazione Premio Calvino

Giallo ambientato nel Veneto di oggi, tra la provincia di Vivenza e quella di Verona, tra fabbriche, cittadine, paesi e villaggi residenziali. Suggestiva è l’attenzione alle atmosfere di una pianura invernale tra nebbie e limpidi giorni ventosi, con l’affiorare dei primi rilievi collinari e le montagne in lontananza, sia all’atmosfera delle piccole città, con le loro architetture, i palazzi storici, i luoghi di ritrovo. Nei protagonisti non c’è nostalgia per il passato, se non per una prima adolescenza ancora senza colpe, senza aver sperimentato il male. Né ci cono progetti per il futuro, solamente il tentativo di raggiungere obiettivi personali, di coerenza professionale, di sistemazione e di equilibrio affettivo. Un delitto ed un incidente aprono la narrazione che l’autore conduce con maestria, anche se con una certa lentezza iniziale. Poi, per molto tempo, in parallelo alla narrazione dei fatti della vita quotidiana dei personaggi e del protagonista in particolare, noi assistiamo alla ricostruzione dell’antefatto presentato ai giudici in una lunga confessione da parte di un personaggio che noi individueremo solo alla fine. A battersi per la ricerca della verità è un avvocato di quasi quaranta anni legato nell’adolescenza ai protagonisti della vicenda. Inconsueta è per l’Italia l’analisi delle dinamiche di un grande studio di avvocati, quasi una multinazionale, e dei suoi legami con il potere economico locale, sia quello delle cooperative sociali nate a fianco del tradizionale potere cattolico. La lingua è ricca, precisa, la scrittura elegante ma non eccessivamente ricercata, capace di aderire ad emozioni, paesaggi, riflessioni, incertezze con frasi brevi, quasi una scelta stilistica per cogliere meglio una realtà complessa, spesso scissa. Solo la confessione utilizza uno stile di narrazione senza spezzature che a volte appare un po’ monotono.

III Valutazione Premio Calvino

La trama è consistente, complessa, plausibile e alla fine anche sorprendente. Forse le motivazioni psicologiche che muovono il cattivo, l’assassino, lasciano un po’ perplessi, forse non sono così fortemente sostenibili dal punto di vista psicologico. Ma tant’è: nei gialli contemporanei è forse l’elemento meno sostenibile (vedi ad esempio Stieg Larsson). Ma la connessione delle azioni, le sequenze casuali, i raccordi tra i diversi momenti ed episodi sono limpidi e rigorosi. E certamente la plausibilità e la congruenza della vicenda è un pregio fondamentale di un giallo. Molto intrigante è anche la costruzione del racconto, ogni capitolo del quale inizia in modo erratico, con divagazioni riflessive o descrizioni d’ambiente che lasciano il lettore incerto sulla voce narrante – e creano un’ambientazione fascinosa nel tempo – atmosferico – e nello spazio – il Nordest. Perché in effetti si intersecano alcune voci narranti, con effetti spiazzanti per il lettore in attesa della soluzione dell’enigma. Per esempio la parte in corsivo si presenta subito come una dichiarazione al pm, ma di chi, quando, perché beh, fa parte della suspense. Ma c’è un’altra voce narrante, più sottilmente minacciosa… E poi, di grande effetto è il sottile gioco degli equivoci in cui il lettore inevitabilmente cade. Infine i personaggi: l’avvocato Gatto – le cui vicissitudini spiegano il titolo del libro, a nostro avviso non molto felice – è costruito secondo i moduli ormai consueti dell’investigatore in crisi. Però qui la crisi non è genericamente esistenziale, ma legata a fattori concreti e molto ben descritti: il passaggio dall’attività in uno studio legale tradizionale ad un grande studio modernissimo, all’americana, con un controllo ferreo dell’attività dei numerosi e specializzatissimi professionisti dipendenti. Oltre ad altri motivi che affondano nella sua adolescenza e che emergeranno in seguito. Comunque bel personaggio, umano nelle sue incertezze, non stucchevole. Più di maniera il detective privato all’italiana, ma ci sono alcune gustose notazioni dell’italico costume. Infine di grande impatto è la ricostruzione degli ambienti, fisici: il paesaggio del Nordest, ancora affascinante – per esempio la descrizione della campagna veneta cristallizzata nell’abbraccio della galaverna (che l’autore chiama caliverna) – ma totalmente antropizzato – per esempio la descrizione dei nuovi insediamenti di villette a schiera che sorgono dappertutto; e sociali: l’ambiente degli avvocati, la procura – le cui procedure sembrano di estrema, non italiana, durezza – le ong, mondo sotterraneo del Veneto, così collegato alle tradizioni del passato recente, ecc… In conclusione, un bel giallo, che, come spesso avviene per i gialli, lascia intravedere in controluce la rappresentazione calda della nostra società e dei suoi mutamenti.

Gruppo di lettura NON TI SVEGLIARE

gruppolettura

Il Gruppo di Lettura della Scuola Primaria di Madonna di Lonigo (VI) incontra Stefano Visonà, autore di NON TI SVEGLIARE. Occasione per uno scambio di domande, opinioni e curiosità tra lettori e autore sul legal thriller italiano segnalato XXIII Premio Calvino ambientato nella provincia veneta, tra Vicenza e Verona.

NON TI SVEGLIARE – Le recensioni su Anobii

Le Recensioni dei lettori su Anobii.com

NON  TI SVEGLIARE è presente in moltissime librerie personali su Anobii.com, il social network dedicato ai libri, con una valutazione media di 4 stelle.

Per leggere direttamente i commenti e le valutazioni dei lettori cliccate sull’immagine sottostante.
More about Non ti svegliare

 

NERO PER N9VE a Librar Verona

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E’ uno degli eventi di spicco nel programma 2014 di Librar Verona 2014: Sabato 18 ottobre alle ore 17:00 incontro con gli autori e l’editore di NERO PER N9VE. 9 autori, 9 città, 9 modi di intendere il delitto.

NERO PER N9VE” di Delmiglio Editore è la raccolta di racconti noir di nove autori italiani che da alcuni mesi sta facendo parlare di sè. Dopo un tour partito dal Salone del Libro di Torino e che ha toccato le principali città italiane gli autori presentano il volume a Librar Verona 2014.

Nove autori, ognuno con la sua interpretazione del lato oscuro della propria città. Nove città sotto i riflettori impietosi del male, ciascuna con i suoi ambigui moventi, le sue inconfessabili fobie, le sue torbide passioni. Nove scrittori già conosciuti per la loro penna spesso intinta nel noir: Angelo Marenzana per Alessandria, Peter Disertori per Bolzano, Gianluca Morozzi per Bologna, Gaia Conventi per Ferrara, Roberto Rossetti per Mantova, Luca Malaguti per Ravenna, Gelo Stellato per Udine, Gianpaolo Trevisi per Verona, Stefano Visonà per Vicenza.

Il racconto di Stefano Visonà è LA MISURA DEL GIRO, 33 pagine in una Vicenza ambigua, con due protagonisti di eccezione: Rubens Gatto e Celestino Maculan, alle prese con un terribile fatto di sangue, ispirato a un fatto reale. Un’altra tappa di avvicinamento, un esercizio di stile in preparazione al prossimo legal thriller italiano.

Presentazione NERO PER N9VE in Libreria Mazzai a Lonigo per i Venerdì di Luglio

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Venerdì 4 Luglio in occasione della prima delle “notti bianche” dei Venerdì di Luglio a Lonigo (VI), in Libreria Mazzai presentazione dell’antologia di racconti noir “NERO PER N9VE”. L’editore Emanuele Delmiglio presenta gli Autori Stefano Visonà, Gaia Conventi, Luca Malagutti e Gianpaolo Trevisi. Vi aspettiamo.

3 anni di NON TI SVEGLIARE

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Ehi, sono tre anni dalla prima uscita di NON TI SVEGLIARE, mi concedo una torta con candelina (una fetta e un bicchiere di vino, anzi… di spritz, a chi passa di qui ;)) e una piccola copertina celebrativa. Cosa dire? In questi anni ne sono avvenute di cose, dalla permanenza continua ai primi posti di vendita della mia casa editrice alla conquista per ben due volte del primo posto nella TOP100 Bestseller di Amazon. E poi moltissimi incontri coi lettori, presentazioni, eventi, trasmissioni radio, tV, articoli su giornali, recensioni, commenti, ecc. ecc. (a proposito, ho rimesso in ordine un po’ di foto eventi)

NON TI SVEGLIARE nel suo piccolo è stato un successo ed è andato ben oltre le mie speranze iniziali. Nell’ultimo anno ho dovuto (a malincuore) rallentare la mia attività promozionale per riuscire a dedicarmi alla scrittura del secondo legal thriller e non ho organizzato molti eventi, ma NON TI SVEGLIARE sembra continuare la sua vita in modo autonomo. A marzo e aprile 2014 è infatti tornato al secondo posto nella TOP TEN vendite di CIESSE Edizioni, uh!

Un ringraziamento personale all’editore Carlo Santi per aver creduto in me all’inizio di questa avventura e un enorme abbraccio a quanti continuano ad apprezzare il mio lavoro!